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La confusione della Presidente della Scuola Civica Musicale Di Paolo, tra Istituzioni e organismi comunali

Ho letto la lunga perorazione a difesa di Bellafronte e della Scuola civica musicale di Anna Maria Di Paolo, Presidente della stessa, e membro del direttivo del Teatro Rossetti – (nominata da Lapenna assieme alla di lui moglie, Bianca Campli, ) – sui siti locali e sulla stampa di domenica 8 dicembre. La Di Paolo esordisce dicendo che sono: “sconcertanti le polemiche del sottoscritto e di D’Alessandro sulle Istituzioni culturali (così definisce questi due organismi comunali) riferendosi al Teatro Rossetti e alla Scuola civica musicale. Anzi, dice, bisogna rafforzarle”.

Purtroppo la Di Paolo non sa o finge di non sapere che questi due organismi comunali che lei si ostina a definire istituzioni, sono spartiti e lottizzati politicamente. Finge di non sapere che in oltre 10 anni (2007- 2017) questi organismi clientelari hanno avuto un costo per i cittadini di oltre un milione e duecentomila o trecentomila euro; mangiasoldi pubblici che la Di Paolo continua a immaginare essere due istituzioni. Due organismi chiusi che non hanno mai visto in un consiglio di amministrazione una persona estranea ai giochini politici di Lapenna, nessun competente dal punto di vista artistico, o ragionieristico: ma solo figure legate politicamente ai partiti o di ciò che rimane dei partiti.

Il suo impianto difensivo è molto debole, estraneo alla realtà, estraneo alla conoscenza delle cose e dei fatti che hanno attraversato l’irresponsabile dodicennio di Lapenna. La Di Paolo vuole continuare nella vecchia maniera: riaffidarli, (i due organismi) alla continuità, a chi ne ha fatto per un decennio un monopolio e lo ha usato per fini e destini personali. Questi due organismi comunali si rafforzano se essi si aprono alla ricchezza sociale e culturale della città, non chiudendosi in un circuito magico e impenetrabile dove i soliti mediocri detengono un accentramento culturale rifiutando qualsiasi confronto con altre esperienze e conoscenze. Prendiamo la delibera di Giunta municipale voluta e decisa da Lapenna:  la n. 82 del 28 marzo 2012 dove si rende palese e incontestabile che la Di Paolo esprime un grave vuoto di conoscenza, e afferma una cosa non vera, smentendo la sua dichiarazione in difesa delle istituzioni, in quanto in questa delibera di Giunta si impone a quelle associazioni musicali o teatrali o variamente culturali, che ne facessero richiesta, un pagamento di 1.000 euro per attività culturali o sociali, volte ad accrescere la cultura, la conoscenza, la partecipazione cittadina. Questo è l’elemento che demolisce il suo argomentare surretizio e manifestamente volto a favore di chi conosciamo!

Quale associazione potrebbe con un costo simile chiederne l’utilizzo? Nessuna! Quindi dal 2012 nessuna associazione culturale ha potuto esprimere la sua originale proposta alla città a causa di una volontà di chiusura verso le varie forme associative vastesi, di un sindaco, definitosi di sinistra. Anche questa è una spiegazione di quel voto del 2016 che lo ha condannato come ultimo degli eletti. La Signora Di Paolo oltre che Presidente scuola civica è anche membro del direttivo del Teatro Rossetti, prenda nota e faccia attenzione: in dieci anni questo piccolissimo teatro ha divorato oltre 800 mila euro mentre le casse comunali continuavano a dissanguarsi. Poi non ci ricordi dei concerti di mezzanotte nei giardini d’avalos dove incautamente afferma che “gli studenti partecipano come musicisti e spettatori”. Suvvia, lei è troppo intelligente per credere alle cose che dice dei concerti di mezzanotte. Suonano forse gli allievi della scuola civica musicale? No! Suonano gli amici di Bellafronte? Sì!. I giovani allievi nemmeno partecipano come studenti a quelle serate ai giardini, e il costo per la collettività, ovvero le tasse per i cittadini si aggirano attorno ai 10 o 12 mila euro. Siamo di fronte a quello che viene definito un interscambio tra docenti che è divenuta pratica corrente nel nostro sfortunato paese, dove i soldi pubblici vengono spartiti tra i soliti ricorrenti musicisti, la Siae, e vari servizi per affitti di strumentazioni.

Lei, signora si ostina a definire Bellafronte Direttore artistico della scuola civica musicale: mi vuole spiegare in cosa consiste questa carica e come si esplica questo esercizio durante le lezioni, visto che rare volte appare in scuola? Ah! Adesso comprendo: gli è stata cucita questa carica di direzione artistica dal sarto Lapenna per giustificare i 18.000 euro annui più i contributi assistenziali e i magheggi vari.! Inoltre lei scrive che molti allievi ottengono i primi posti in concorsi nazionali: ma dove sono queste eccellenze, questi talenti che sarebbero stati formati dalla scuola civica musicale vastese sotto la direzione artistica di Bellafronte? Ne conosco uno solo e si chiama Di Ienno, un bravo solista di chitarra che considero e ho considerato con attenzione. Ma solo il sottoscritto, con la Filarmonica di Craiova per ben due volte lo ha inserito in una grande orchestra sinfonica per arricchire il suo curricula! Provate a inserirlo il 30 dicembre al Teatro Rossetti con quella orchestra sinfonica del Capodanno che costerà alle casse cittadine oltre diecimila euro! E questo avviene da 10 anni. Questo  sì è  s-concertante come lei scrive all’inizio della sua perorazione  Nel frattempo lei è presidente della civica musicale e potrà intervenire con la sua autorevolezza a decidere per  alcuni tagli di spese che mi paiono insopportabili, per esempio: da giugno a ottobre la scuola viene chiusa e le due persone impiegate, la segretaria e la bidella restano inoperose; non potrebbe lei o il sindaco trovare una collocazione all’interno della organizzazione comunale per questi lunghissimi mesi? Si comincino a tagliare i rami secchi, si riduca a euro 1000 annui il compenso a Bellafronte e senza contributi assistenziali, considerando che già il Conservatorio di Campobasso li adempie; si taglino i 6000 euro percepiti dal segretario già dipendente comunale!. Alla sua lunga perorazione in difesa della civica, lei aggiunge: “la Scuola riceve dalle tasse di iscrizione e dalle rette circa 80 mila euro in un anno.”

Lei non ci dice però quanti soldi il comune eroga per mantenere questo giocattolo nelle mani di Bellafronte, che ne divora oltre 20 mila tra stipendio e contributi assistenziali, ovvero un quarto degli introiti. Da una stima ricorrente risulterebbe che il comune eroghi una cifra al di sopra di 160 mila euro: per Bellafronte + segretario, 31.000, comprensivi di oneri previdenziali per Bellafronte che li percepisce anche per il Teatro Rossetti e dal Conservatorio di Campobasso, che si aggiungono naturalmente ai 18.000 annui sempre del Rossetti. Siamo alla follia! Si rende conto che nella stessa figura di Bellafronte si sommano tre contributi assistenziali (2 del comune e uno del Conservatorio) + due stipendi da 18 mila euro di Vasto e lo stipendio del Conservatorio.?  La sembra normale tutto questo presidente Di Paolo? Ha mai sentito parlare dei cumuli di cariche in una sola persona? Lei pensa che è moralmente accettabile questo stato di cose? Ci vuole informare del bilancio reale di questa scuola civica musicale e metterlo sul sito del comune di Vasto?? Vuole informare con una dettagliata relazione seria la opinione pubblica in un momento gravissimo per la intera economia cittadina che vede ogni giorno chiusure di fabbriche, disoccupazione, e nuove povertà che spesso in comune fanno apparizione? E delle casse comunali che affannano mentre le entrate si riducono notevolmente? Non ha letto la relazione del Censis che ci informa che l’Italia è sempre più povera con oltre 18 milioni di gente con problemi? Abbia il coraggio di tagliare le spese su Bellafronte, tagliare sul segretario (premiato da Lapenna), ricollocare nei mesi estivi la segretaria e la bidella presso il comune per lavori utili. E infine al Sindaco di Vasto: quando vorrai liberare la città dalle macerie e i guai ereditati dal tuo predecessore Lapenna, che adesso non avendo il coraggio di affrontare le questioni aperte e gravi della città, si rifugia con pochi fedelissimi che hanno ottenuto in questi anni favori, e alcuni nuovi in cerca di briciole, nei meandri segreti di Whatsapp?

 Menna Ivo Lista “La Nuova Terra”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1 Comment

  1. Vittoriano Vinciguerra

    Meraviglia assoluta, meno male che ci sei tu, unico e solo(?), un caro saluto da molto lontano (per mia fortuna)

    Reply

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