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“Caro Masciulli, troppe interferenze tra parrocchie e Comune”

 

 

convegno

Io non so da chi attenda risposte il caro amico avv. Luigi Masciulli. Certo non da me che però, stimandolo, mi sento sollecitato ad alcune riflessioni sul suo prezioso intervento. Non ho partecipato al Convegno su “Legalità, etica e diritto” perché sono parole grosse, roboanti e sulle quali è bene che si esprima solo ed esclusivamente un Procuratore della Repubblica. Non perché gli altri, qualsiasi altro, non siano titolati o legittimati a parlare, ma perché la Chiesa, la nostra amata Chiesa, vive momenti altamente drammatici del proprio operare e persino Mons. Bruno Forte, che al netto della scivolata sull’omicidio d’Elisa, ha dato sempre prova di compostezza e dirittura morale, rischia di vedersi richiamato dall’Avv. Masciulli. Io nulla so e nulla voglio sapere di ciò che è accaduto al suo povero suocero. Una cosa, però, so: a Vasto, come altrove, troppe sono le interferenze tra parrocchia e Comune, Comune e parrocchia. Non fanno bene né alla politica, né alla parrocchia. Né ai cittadini, né ai fedeli.

Avevo notato, già durante l’ultima campagna elettorale, una pericolosa sovrapposizione dei ruoli, tra alcune parrocchie e alcuni candidati. Sembrava che si celebrasse messa in Comune e si facesse campagna elettorale in parrocchia. Non avevo gradito, anzi mi ero fermamente opposto, all’assunzione del pesante mutuo dei Salesiani da parte del Comune di Vasto, quindi di tutti i cittadini. Uno spreco enorme di denaro pubblico per un Comune indebitato fino al collo e, come sancito ora dalla Corte dei conti, a un passo dal pre-dissesto finanziario per colpa di una condotta amministrativa sciagurata e senza precedenti.

Ovviamente quel provvedimento, a carico del contribuente, ha fatto felice non una sola parrocchia, ma diverse parrocchie e le parrocchie votano e fanno votare. Non come un tempo ma, di fronte ai bravi ragazzi, di fronte ai politici che si genuflettono da mane a sera, con la fascia o senza, non negano il loro sostegno, la loro riconoscenza.

Tre cose, caro avv. Masciulli, erano un mistero per il Signore: cosa pensasse un gesuita, quanti ordini religiosi ci fossero al mondo e da dove prendessero i soldi i Salesiani. I misteri sono rimasti due. Il terzo è stato svelato dall’Amministrazione Lamenna, nel senso di Lapenna Sindaco e Menna capogruppo Pd. Tanto, pagano i cittadini.

C’è poco da ridere e molto da piangere. Ho letto l’ultimo libro di Gianluigi Nuzzi e i problemi sono seri, molto seri. E tragici. Davvero tragici. Dopo “Vaticano Spa” e “Via Crucis”, anche “Peccato originale” ci conferma che legalità, etica e diritto sono parole grosse, roboanti. Io le lascerei ai Procuratori, a chi è chiamato quotidianamente ad amministrare la giustizia. Così, non si corrono rischi. I Procuratori amministrano la giustizia, i preti celebrano la messa, mentre i politici, anche se genuflessi, cercano di amministrare la cosa pubblica. A Vasto ce n’è tanto bisogno. La città decade. Come la Chiesa. E non bastano le processioni a risollevarle. Purtroppo.

Davide D’Alessandro

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