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Truffe e furti di lapide e il cimitero di Vasto finisce finalmente e definitivamente in gestione ai privati

Cimitero cittadino e sicurezza. Il moltiplicarsi di furti e morosi ma anche di abili truffatori che spacciandosi per dipendenti comunali cercano soldi ai visitatori ha spinto l’amministrazione comunale a decidere di privatizzare la gestione dell’area cimiteriale. Il caposanto negli ultimi due anni è qusi raddoppiato. Corridoi e seminterrati rendono impossibile il controllo costante da parte dei custodi. Dopo il furto di alcune lapidi il Comune ha incaricato la protezione civile ad aiutare il personale nella vigilanza. Contestualmente è stato sistemato un cartello all’ingresso che spiega ai visitatori a chi rivolgersi in caso di bisogno e a chi compete riscuotere.

“Sono provvedimenti che abbiamo preso in attesa del bando che verrà pubblicato entro una quindicina di giorni per l’affidamento del servizio cimiteriale a privati“, spiega l’assessore Gabriele Barisano.

FURTI E TRUFFE. In principio sparivano portalumi, vasi e fuori. Poi si sono aggiunte le epigrafi e le cornici. All’inizio del mese sono sparite addirittura diverse lapidi. Neppure la sacralità di un luogo deputato al rispetto ferma i ladri. La protesta delle famiglie si è aggiunta ad altre inquietanti segnalazioni. La fantasia dei truffatori si sa, non ha limiti. Qualche furbacchione ha pensato di inventare anche la riscossione di soldi su incarico del Comune. Qualche altro si è inventato il rimborso per il recapito del canone delle lampade votive.

LE DOMANDE DEI CITTADINI. Onde evitare brutte sorprese gli utenti hanno posto all’amministrazione comunale diversi quesiti che riguardano sia i servizi che gli oneri. “Con quali criteri vengono assegnati i loculi? In quali orari e in che giorni possono essere fatte le tumulazioni? Chi incassa i soldi delle riesumazioni? Le lampade votive se non funzionano a chi chiedere di cambiarle? Vanno pagate? A chi? In caso di furti chi rimborsa i cittadini?.

LE RISPOSTE DEL COMUNE. Le lapidi trafugate sono state riborsate dall’amministrazione comunale. Nel frattempo sui cancelli del cimitero vastese è comparso, un cartello di avviso all’utenza.

” Tutte le operazioni (riesumazione, tumulazione, manutenzione e altro) devono essere preventivamente autorizzate dal competente ufficio comunale. Tariffe e oneri vanno pagati esclusivamente negli uffici comunali.

Invito a cittadini a non consegnare soldi agli sconosciuti e a rivolgersi al Comune per qualsiasi chiarimento o versamento.Soprattutto chi risiede fuori Vasto non sa se chi ha davanti è davvero un custode o invece è un furbacchione. I volontari della protezione civile stanno cercando di evitare le spoliazioni delle tombe e sono state accese delle telecamere che dovrebbero aiutarci”, Fa sapere l’assessore Barisano.

Anche il personale del cimitero cercherà di vigilare.

IL BANDO. Quello che accade a Vasto è un fenomeno diffuso in molte altre località. Il sindaco Francesco Menna, l’assessore Barisano e gli altri amministratori hanno quindi deciso di affidare la gestione dell’area e dei servizi cimiteriali ai privati. Ancora da definire molti particolari. Presto tuttavia sarà pubblicato il bando di gara. “Per il momento rinnovo ai cittadini l’invito a rivolgersi agli uffici comunali per ricevere qualsiasi tipo si spiegazioni e indicazioni sia sulle tumulazioni che su assegnazioni o lavori”, ha ripetuto l’assessore Gabriele Barisano.

Paola Calvano (Il Centro)

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