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E’ ferma la bonifica della discarica multata

Lavori fermi da 9 mesi e una fuoriuscita di liquami sospetta. Torna a suonare il campanello d’allarme per la ex discarica di Vallone Maltempo, i cui interventi di bonifica  e messa in sicurezza  sono stati bloccati da errori progettuali che hanno costretto il dirigente del settore, Stefano Monteferrante a ricorrere ad una perizia di variante e ad affidare un nuovo incarico di progettazione alla società Drims srl spin off  dell’Università degli studi dell’Aquila. I professionisti devono garantire una rimodulazione delle pendenze  al fine di consentire l’impermeabilizzazione della discarica attraverso il posizionamento di adeguata copertura. Si tratta di uno dei 23 siti sparsi sul territorio regionale finito nella lista nera  dell’Unione Europea e soggetto a procedura di infrazione comunitaria. Significa che più l’azione di bonifica ritarda e maggiori sono i costi a carico della collettività. Insomma, la situazione è davvero allarmante.

“Già nel febbraio 2016 la parlamentare europea del M5S, Daniela Aiuto, ha denunciato il pesante ritardo nella bonifica delle ex discariche vastesi e l’onere delle multe dell’Unione Europea che si sarebbero abbattute sulle spalle dei cittadini”, ricordano Dina Carinci e Marco Gallo del gruppo consiliare pentastellato, “ad un anno esatto dalla data prevista per l’ultimazione delle opere, indicata dall’assessore all’ambiente Paola Cianci, cioè il 30 novembre 2016, i lavori sono in parte bloccati e ben lungi dall’essere ultimati, mentre le multe ed i costi delle operazioni di bonifica aumentano. Nessuno si dimette come responsabile di questo fallimento, anzi qualcuno forse si candida, ed intanto arriva il commissario governativo. Il disastro, l’ennesimo procurato in perfetta continuità dalle amministrazioni di centrosinistra, è compiuto”.

E non è tutto. Sulla mancata bonifica della discarica di Vallone Maltempo, lungo la strada provinciale per Monteodorisio e adiacente il canile municipale  interviene anche l’associazione Eco School Ambiente e Cultura che ha effettuato alcuni prelievi.

“I nostri volontari hanno accertato che al di sotto della discarica vi è una forte fuoriuscita di liquami, con odori sgradevoli, oltre ad aver verificato la presenza di materia oleosa che si immette nel vallone Maltempo”, spiega il presidente del sodalizio, Paolo Leonzio, “venivano notate inoltre, dal punto di inizio dei lavori di bonifica, pozzanghere che presentavano materia oleosa sulla superficie. I volontari hanno scattato delle foto e prelevato i liquami, inviati per le analisi ad un laboratorio. Abbiamo informato la Procura,  la Asl, la Corte del Conti, il Ministero dell’Ambiente e la Comunità Europea. A noi interessa la salute dei cittadini”, continua Leonzio, “siamo certi che chi ha il potere di intervenire, come sempre ha fatto, anche questa volta sarà dalla parte dei cittadini onesti e desiderosi di vivere in un ambiente sano, in quanto le acque che potrebbero essere contaminate, vengono utilizzate per l’irrigazione di orti”.

In caso di apertura di un procedimento penale, l’associazione si costituirà parte civile devolvendo un eventuale risarcimento in beneficenza.

 

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