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Pilkington, ora l’innovazione batte gli esuberi

Graziano Marcovecchio
Processi innovativi , rete aziendale, qualità. L’impegno della Pilkington per gestire in modo indolore  il 10% di esuberi prosegue. Il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, è invogliato anche dagli ottimi risultati ottenuti nel semestre aprile-ottobre 2017 . Il budget è stato raggiunto.
E’ quanto emerso ieri a San Salvo nel corso dell’incontro fra la dirigenza Pilkington e le Rsu degli stabilimenti di San Salvo, Settimo torinese e Porto Marghera. Il futuro potrebbe essere anche migliore visto l’interessamento del governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso e di Giovanni Lolli sul colosso industriale. Un mese fa il governatore e il vicepresidente della Regione, hanno definito il futuro del colosso vetrario del Vastese “roseo” . Pilkington sarà uno dei due siti della multinazionale in Italia finanziati con 30 milioni per progetti di sviluppo. La Regione ha fatto una delibera e darà 300mila euro all’industria. Nel frattempo proseguono i processi innovativi.I sindacati hanno ribadito alla società la richiesta di progetti di miglioramento tecnologico e prodotti che riescano a vincere la competitività del mercato. La concorrenza delle fabbriche dell’Est è forte. Occorrono nuovi prodotti di qualità. Ottimizzare le lavorazioni e incrementare le produzioni. A San Salvo vanno sviluppati prodotti nuovi dal punto di vista tecnologico.
L’ultimo anno di solidarietà finirà il 31 agosto 2018. Il governo ha apportato modifiche all’applicazione degli ammortizzatori sociali. Anche a San Salvo verrà meno il salvagente che ha aiutato comunque l’azienda a rispondere in modo meno traumatico agli affanni del mercato. Graziano Marcovecchio, presidente di Pilkington Italia, ha più volte ribadito che la solidarietà è stata la formula migliore per mantenere inalterati i livelli occupazionali. Non a caso più volte il presidente ha inviato ai politici  un invito sulla riproposizione integrativa. Dalla prossio autunno occorrerà trovare un’altra soluzione. Grazie agli stabilimenti satellite , Primo e Bravo , sarà trasferita una parte di lavoratori in esubero, altri verranno occupati nei servizi. Le stesse regole saranno applicate negli altri stabilimenti italiani del gruppo. Il dieci per cento di esuberi pare comunque possa essere gestito. A primvera la dirigenza di Pilkington Italia,  incontrerà ancora le organizzazioni sindacali e le Rsu di Settimo torinese e Porto Marghera per avviare prima  delle ferie dei programmi in grado di mantenere inalterati i livelli occupazionali. Marcovecchio ha ripetuto più volte che sarà cercata ogni strada per salvare i livelli occupazionali. L’industria vetraria confida anche nei pensionamenti.
Un grande aiuto potrebbe arrivare dalla riforma del mercato pensionistico che potrebbe anticipare lo stop lavorativo per diversi dipendenti. Un altro passaggio importante sarà la verifica delle attività affidate ad altri per poter fare in modo che vengano eseguite dai dipendenti Pilkington.
Un altro punto importante salva-lavoro e  far scendere gli esuberi da 190 a 150 grazie alla rete con le imprese del gruppo.
Paola Calvano (il centro)
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