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Vasto e la lotta all’inquinamento, c’è tanto da fare

Sono state acquistate a gennaio, ma non sono entrate in funzione perché manca la segnaletica. Sono ancora disattive le cinque foto-trappole messe a disposizione della polizia municipale per risalire  a chi abbandona i rifiuti, alimentando le tante micro-discariche abusive disseminate sul territorio. Il Comune ha infatti deciso di sorvegliare le aree che non sono controllate da apparati di videosorveglianza con delle speciali telecamere, foto-trappole, che posizionate sugli alberi o su altre strutture esistenti, servono per catturare immagini e immortalare le targhe delle auto utilizzate per trasportare i rifiuti. Sono dotate di sensori di movimento e possono essere utilizzate anche di notte. Il Comune ne  ha acquistate cinque da collocare nei siti maggiormente a rischio, affrontando una spesa di circa 3mila euro.

“Le abbiamo utilizzate solo in via sperimentale perché manca la segnaletica”, spiega il comandante della polizia municipale,  Giuseppe Del Moro, “sono stati individuati dei punti sensibili dove andare ad installare i dispositivi che, a rotazione, verranno posizionati nei siti scelti. Metteremo presto in funzione le foto-trappole perché nel frattempo gli uffici hanno provveduto all’acquisto della segnaletica. Ci tengo a sottolineare che, nonostante la carenza di organico, gli accertamenti in materia ambientale sono triplicati”, annota Del Moro.

La conferma che l’attenzione è alta arriva anche dal sindaco Francesco Menna. “Il problema della segnaletica è in via di risoluzione”, fa sapere il primo cittadino, “le foto-trappole sono un utile presidio per il contrasto al deprecabile fenomeno dell’abbandono di rifiuti”.

Non è solo un problema di decoro urbano e di inquinamento. Gli interventi di bonifica delle discariche abusive disseminate sul territorio – aumentate da quando la raccolta differenziata è stata estesa anche a Vasto Marina  – comportano costi rilevanti  per le casse municipali. Del servizio, che durante la precedente amministrazione dell’ex sindaco Luciano Lapenna era stato affidato ai Baschi azzurri (circostanza che ha comportato l’avvio di una inchiesta culminata nel rinvio a giudizio del vecchio esecutivo), si occupa la Pulchra.

E’ stato il sindaco Menna a inserire tra le attività della società partecipata anche il  prelievo e lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalle discariche abusive.

Tra i siti maggiormente “attenzionati”, perché meta quotidiana dei furbetti della differenziata, ci sono il Parco Muro delle Lame, a pochi metri di distanza in linea d’aria dal circolo tennis,  l’area del parcheggio di piazza Fiume, l’ex Caserma di Sant’Antonio Abate , la fondovalle Maddalena e un sito in contrada Zimarino, all’incrocio tra via San Lorenzo e la Statale 16.

                      Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

 

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