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Cotir, la protesta si sposta alla Regione 

Dalle parole alle barricate. I dipendenti del Cotir annunciano azioni di protesta davanti alla sede della Regione. «Un promemoria per ricordare che esistiamo e abbiamo famiglie e figli da mantenere», dicono all’uscita dal centro di ricerca di contrada Zimarino dove ieri mattina li hanno raggiunti i rappresentanti sindacali territoriali e regionali per dare vita a un’assemblea.
«Chiediamo un incontro urgente con il governatore Luciano D’Alfonso. In caso negativo partiranno iniziative e azioni di protesta sotto la sede della Regione», dice Ada Sinimberghi della Cgil a nome anche dei colleghi di Cisl e Uil.
«Il centro ricerche di Vasto è stato lasciato inspiegabilmente in abbandono nonostante le richieste di consulenza e gli ordinativi che arrivano dalle aziende. Vasto non è stata inserita nel percorso condiviso dagli altri centri di ricerca e, cosa più triste, nessuno si degna di dare una risposta a persone che da due anni e mezzo non prendono lo stipendio», ricordano i sindacati. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha espresso solidarietà a tutti i lavoratori del Vastese in difficoltà e anche ai dipendenti del Cotir.
I ricercatori vogliono risposte dalla Regione. «Il tempo dei buoni propositi è finito», dicono. L’assemblea di ieri mattina è stata accompagnata da una nota a firma della delegata sindacale, Marilena Di Tullio.
«La situazione che sta vivendo il Cotir è drammatica. Il personale oramai senza stipendio da marzo 2015 ed anche senza una guida…visto che i quattro commissari liquidatori nominati per rilanciare la ricerca in Abruzzo si sono dimessi e ora brancoliamo nel buio. Mai come in questi ultimi tre anni siamo stati mortificati come lavoratori e come persone. Non abbiamo diritto ad avere risposte che ora chiediamo pubblicamente. Siamo sbalorditi. Eppure noi siamo nati con legge regionale, per volontà della Regione Abruzzo titolare dell’iniziativa che ha visto realizzare con un finanziamento totalmente pubblico le strutture, l’azienda sperimentale, laboratori di analisi oltre alla nostra selezione effettuata con un bando pubblico a tutti gli effetti esperito dal Cotir in nome e per conto della Regione, tutto documentabile anche perché abbiamo intrapreso un ricorso presso il tribunale del lavoro di Vasto. Vi sfido a trovare se oltre ai due centri regionali di ricerca Crab e Cotir ci sono altre partecipate che all’interno ha personale selezionato con un bando pubblico come il nostro. Tutto ciò confermato anche in una seduta della commissione di vigilanza». 
Paola Calvano (ilcentro)
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