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“Togliete ai privati 40 terreni ex ferrovia affittati a due soldi”

Sono stati dati in concessione 40 anni fa a canoni irrisori senza alcun bando ad evidenza pubblica, ma in base ad una semplice istanza presentata dai diretti interessati. Sono i terreni di proprietà delle Ferrovie ubicati in alcune delle zone più suggestive della costa: San Nicola e Canale. Tra i “beneficiari” ci sono anche esponenti politici dell’epoca e vip.

Ora su quei 40 lotti si è appuntata l’attenzione delle forze politiche di maggioranza che, su proposta del gruppo consiliare “Avanti Vasto”, lista civica di matrice socialista, hanno presentato una mozione da discutere in una delle prossime riunioni dell’assise civica.

I firmatari del documento chiedono che quei terreni vengano sottratti alla speculazione privata e assegnati al patrimonio comunale vincolandone l’utilità a beneficio della cittadinanza. E per raggiungere lo scopo indicano la strada: promuovere un incontro con il presidente della Provincia, Mario Pupilloda tenersi nel più breve tempo possibile”.

Ieri la mozione è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa che ha registrato la partecipazione del sindaco Francesco Menna, del segretario socialista cittadino, Luigi Rampa, dell’assessore Gabriele Barisano, delle due consigliere di “Avanti Vasto”, Maria Molino e Giovanna Paolino e di Luciano Lapenna, consigliere Pd.

Tutti hanno ribadito la necessità che quei 40 lotti “provvisti di accesso al mare e che nel corso degli anni sono stati recintati dai relativi possessori, ed in alcuni di essi sono stati realizzati anche dei manufatti”, tornino nella disponibilità della pubblica amministrazione.

Quei terreni sono stati assegnati in concessione, a canoni irrisori, a diversi cittadini di Vasto, tra cui consiglieri comunali ed esponenti politici dell’allora maggioranza”, hanno rimarcato, “risulta che per l’individuazione dei beneficiari non si è proceduto ad alcun bando ad evidenza pubblica, ma si è optato per la semplice istanza promossa dalle parti interessate”.

I terreni sono quelli di risulta delle Ferrovie, transitati successivamente nella disponibilità della Provincia di Chieti, chiamata oggi a gestire tutte le aree dismesse e quindi anche i lotti oggetto della mozione.

Ai promotori del documento risulta anche che “molti assegnatari, interessati a proseguire nel godimento delle suddette aree, si sono rivolti all’amministrazione provinciale sia per ottenere una nuova concessione, sia per acquistarli”.

Sono aree di grande pregio e valore ambientale”, hanno insistito ieri gli esponenti del centrosinistra, “ricadono nella perimetrazione della Via Verde, una iniziativa progettuale che promuove la realizzazione della pista ciclabile costiera che ridisegnerà il futuro turistico di tutta la costa teatina e su cui è necessario evitare ogni sorta di speculazione privata svincolata da inesistenti diritti acquisiti”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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