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False credenze sulla nutrizione e sulle diete

I luoghi comuni che circondano il mondo della nutrizione e delle diete sono molti. Alcune credenze sono vere, ma la maggior parte sono false o superate dalla ricerca scientifica, portandoci ad un’educazione alimentare scorretta e spesso la pubblicità è complice di tutto questo. Innanzitutto raggiungere gli obiettivi nel più breve tempo possibile non è il modo migliore per dimagrire, pretendere di perdere in poche settimane tutti i chili accumulati in anni di alimentazione scorretta è praticamente impossibile. Spesso si seguono diete consigliate ad amici o parenti, non c’è niente di più errato, i programmi alimentari devono essere personalizzati sulla base di un’anamnesi alimentare, sui dati antropometrici e soprattutto sulle base delle proprie condizioni fisio-patologiche.

Spesso si salta la colazione perché appena svegli non si ha appetito o perché non si ha il tempo di farla, è un errore perché la colazione ci permette di non arrivare stanchi e affamati all’ora di pranzo correndo il rischio di mangiare più del necessario. Inoltre saltare i pasti per assumere meno calorie è uno dei più grandi errori delle diete “fai da te”, infatti il corpo, per il principio della sopravvivenza,  innesca un meccanismo di difesa e quando percepirà una mancanza di cibo rallenterà il metabolismo basale e quindi anche se si introdurranno poche calorie non si dimagrirà perché il corpo, per evitare altri periodi di carestia, aumenterà la quantità di grasso accumulata, farà cioè la scorta. È importante assumere un numero di calorie di poco inferiore a quelle che servono all’organismo quando si è in sovrappeso, in questo modo verrà intaccata la massa grassa e non quella muscolare. L’uso di pasti sostitutivi come barrette o beveroni è sconsigliato, se non occasionalmente, perché non forniscono un pasto equilibrato. A volte si sente dire che mangiare frutta a fine pasto faccia ingrassare, è una falsa credenza, se a qualcuno viene sconsigliata è perché in queste persone può causare eccessiva fermentazione intestinale e dare disturbi al colon se già c’è una predisposizione e allora si consiglia di consumarla lontano dai pasti, oppure può essere sconsigliato di mangiare frutta a fine pasto se questo è stato particolarmente ricco di carboidrati, infatti la frutta aumenterebbe il carico glicemico già elevato.

Pensare di dimagrire alimentandosi solo con verdure è errato, è fondamentale anche in questo caso la misura delle pietanze consumate ed il loro apporto calorico. Spesso si sente dire che per dimagrire è necessario eliminare i carboidrati dalla dieta, è un errore da non commettere perché bisogna tenere presente che i carboidrati devono rappresentare il 50% delle calorie giornaliere, essi sono fonte di energia per tutto l’organismo. I carboidrati non fanno ingrassare se sono inseriti, in un programma alimentare, in modo corretto. Anche i grassi non vanno eliminati perché senza grassi non verrebbero assorbite alcune proteine. Ovviamente non tutti i grassi sono buoni, dobbiamo evitare quelli saturi come il burro e la margarina, mentre l’olio d’oliva e i grassi polinsaturi come gli omega 3 devono essere presenti nella dieta per la loro capacità di ridurre il rischio di infiammazione e quindi di sviluppare malattie croniche. Spesso c’è un abuso di prodotti light perché si pensa che facciano dimagrire, in realtà non esistono cibi che facciano dimagrire, i prodotti light sono stati privati di una parte di zuccheri o grassi però bisogna stare molto attenti perché in molti prodotti vengono ridotti i grassi e aumentata la quantità degli zuccheri, quindi si consumano un sacco di calorie vuote che si trasformano direttamente in adipe, inoltre credendo che questi prodotti siano dietetici se ne consumano in quantità maggiori.

Pensare di dimagrire senza fare attività fisica è quasi impossibile, anche se inizialmente si perde peso, dopo un po’ l’ago della bilancia non scende più, per cui se si vuole continuare a perdere peso l’unico modo è bruciare più calorie di quelle che si introducono praticando un’attività fisica regolare, l’attività fisica nella perdita di peso può incidere anche fino al 20%, ma questo non significa che si può mangiare quanto si desidera Un altro errore molto comune è quello di ritornare alle vecchie abitudini una volta raggiunto il proprio obiettivo, purtroppo se nel tempo il peso è aumentato significa che le abitudini alimentari erano sbagliate per cui è consigliabile non riprenderle. Comunque la regola più importante per perdere peso è la voglia di cambiare!!

Dr.ssa Manuela Di Silvio
Consulente nutrizionale- Farmacista
Rif. Pag. fb Dr.ssa Manuela Di Silvio

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