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Vaccini a scuola, “Serve un’intesa tra regioni e Asl”

Rischia di trasformarsi in un calvario senza fine per migliaia di famiglie abruzzesi il nuovo obbligo sulle vaccinazioni per l’ingresso a scuola introdotto dal Ministero della Salute. Urge un’intesa immediata tra Regioni e Asl per semplificare e velocizzare il rilascio delle certificazioni attraverso uno scambio digitale di informazioni, che non può scaricarsi sui genitori, costretti al pellegrinaggio da un ufficio all’altro per avere un pezzo di carta da produrre all’Ufficio scolastico. Purtroppo a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico non ci risulta che la Regione Abruzzo abbia attivato alcuna procedura del genere, e quindi dovremmo dedurne che migliaia di bambini, il prossimo 11 settembre, non potranno rispondere al suono della prima campanella”. Lo ha denunciato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri che ha inviato una nota ufficiale alla Direzione per la Salute della Regione Abruzzo, all’attenzione del dirigente Angelo Muraglia.

“Il 10 settembre si avvicina – ha ricordato il Capogruppo Sospiri – e con questa data si avvicina il rischio di dover mandare una intera regione a spasso a caccia di certificati. Cittadini costretti a pagare con il loro tempo le inefficienze e i ritardi di alcune pubbliche amministrazioni. Bisogna evitarlo. La Regione deve stabilire, finalmente, il percorso con cui applicare la legge sull’obbligo di vaccinazione, ma senza scaricare i relativi oneri su famiglie e dipendenti delle scuole.

L’Anci ha prodotto uno schema di protocollo che impegna i Ministeri della Salute e dell’Istruzione, Conferenza delle Regioni e Associazione dei Comuni a una collaborazione efficace per la produzione dei certificati necessari per iscrivere i bambini a scuola.

Il protocollo affida a uno scambio di informazioni tra pubbliche amministrazioni, cioè Asl e scuole, la verifica dell’avvenuta vaccinazione. Se poi alcune Asl non sono ancora in grado di garantire questo scambio per via digitale, si può ovviare utilizzando il supporto cartaceo.

Quello che non si può tollerare è che le inerzie di uffici pubblici, chiamati da tempo a condividere le informazioni, si traducano in code e disagi per i cittadini.

Il protocollo, predisposto dall’Anci e ora all’attenzione degli altri Enti che dovranno firmarlo, mira a semplificare gli adempimenti a carico dei genitori e del personale scolastico, altrimenti chiamato a sostituirsi in una verifica, quella dei certificati, per la quale non ha competenza. E il Protocollo prevede uno scambio diretto di documentazione fra le Istituzioni scolastiche e le Asl, comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, una procedura peraltro prevista dalla legge, ma solo a partire dal 2019.

A questo punto – ha concluso il Capogruppo Sospiri – ci domandiamo, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, cosa stia facendo la Regione Abruzzo per ovviare al caos che già si intravede, quali procedure sono state previste, anche in forma temporanea, per permettere a migliaia di bambini di entrare in aula anche se la Asl, eventualmente, non ha ancora prodotto materialmente le certificazioni di vaccinazione avvenuta. In altre parole, quali iniziative ha attuato la Regione Abruzzo per dare concretezza all’ennesimo pasticcio prodotto da un Governo Pd a Roma?”.

 

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