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Concorsi, blitz della Guardia di Finanza in Comune

Finisce sotto la lente d’ingrandimento della Procura il bando riservato ai disabili che tra i requisiti di ammissione prevede il possesso della patente B. La documentazione relativa alla tanto “chiacchierata” procedura concorsuale è stata acquisita dalla Guardia di Finanza che nei giorni scorsi è tornata in Comune su delega della magistratura.

Stando alle indiscrezioni trapelate,  i finanzieri si sarebbero intrattenuti per due giorni di seguito nell’ufficio personale, al secondo piano di Palazzo di città, spulciando tra le carte e  portando via quelle utili alle indagini avviate in seguito ad un esposto delle opposizioni consiliari.

Il concorso riservato ai disabili non è l’unico “attenzionato” dalla Procura.  Tra le procedure al vaglio dell’autorità giudiziaria c’è anche quella relativa alla assunzione di agenti della polizia municipale tramite la mobilità volontaria con riserva del 40% sui posti da ricoprire in favore di coloro che  hanno già lavorato in Comune con un contratto a tempo determinato e con almeno 36 mesi di servizio, anche se non continuativo, maturati alla data del bando. Anche in questo caso si indaga per verificare il rispetto delle leggi.

CONCORSO DISABILI – Ha travalicato i confini locali per finire sulle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali  il concorso riservato ai diversamente abili che tra i requisiti di ammissione prevede il possesso della patente B, non richiesto nelle altre procedure concorsuali inerenti la stessa qualifica professionale (addetto alla registrazione dati). Un caso che ha tenuto banco per settimane suscitando polemiche e perfino l’intervento dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi (Ens) che, attraverso il suo presidente Nicolino Caravaggio ha parlato di “pericoloso precedente”. Durissime le opposizioni consiliari che hanno inviato un esposto  a sei diverse autorità nazionali ed europee, al fine di chiarire “ogni dubbio residuo rispetto a una vicenda concorsuale che rischia di avere dei contorni discriminatori”.

BANDO VIGILI – Non ha scatenato meno polemiche la mobilità volontaria per l’assunzione di sei agenti di polizia municipale. In questo caso il Comune ha parzialmente annullato il concorso revocando in autotutela il precedente provvedimento relativo alla nomina dei vincitori “in quanto risulta mutata ed ampliata la normativa di riferimento in base alla quale era stata definita la misura della riserva di personale in possesso dei requisiti da poter stabilizzare”.

In pratica l’ente ha bloccato l’assunzione dei vigili stagionali che hanno partecipato alla procedura concorsuale in virtù della quota del 40% a loro riservata. Anche in questo caso sono stati presentati esposti a diverse autorità (tra cui l’Anac di Raffaele Cantone) per la verifica del rispetto delle leggi.  

              Anna Bontempo (Il Centro)

 

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