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La sindrome metabolica

Con questo termine si fa riferimento ad un insieme di fattori di rischio legati a condizioni che aumentano la possibilità di sviluppare patologie cerebro e cardiovascolari e diabete. È una sindrome silenziosa; in pratica, anche se ci sentiamo bene e non avvertiamo disturbi, la probabilità di avere un infarto o un ictus potrebbero essere elevati. Per parlare di sindrome metabolica è necessario che il paziente presenti delle caratteristiche specifiche: AUMENTO DELLA CIRCONFERENZA VITA E QUINDI OBESITA’ CONCENTRATA NELLA ZONA ADDOMINALE, nello specifico le misure considerate a rischio sono superiori a 94 cm per gli uomini e a 80 cm per le donne; AUMENTO DEI TRIGLICERIDI NEL SANGUE (OLTRE 150 mg/dl); AUMENTO DEL COLESTEROLO CON DIMINUZIONE DEL COSIDDETTO COLESTEROLO “BUONO” AL DI SOTTO DEI 40 mg/dl nelle donne e 50 mg/dl negli uomini; PRESSIONE ALTA; GLICEMIA ELEVATA A DIGIUNO; STEATOSI EPATICA.

Cosa possiamo fare? Innanzitutto cambiare stile di vita in modo da dimagrire, riportare il metabolismo in equilibrio riducendo il rischio cardiovascolare  e i danni a cuore e arterie e praticare maggiore attività fisica. Nel nostro corpo un eccesso di grasso porta ad uno squilibrio del metabolismo degli zuccheri e dei grassi e infatti nel soggetto che soffre di sindrome metabolica, l’eccesso è concentrato nella zona addominale, dove i grassi tendono ad accumularsi. Inoltre questo squilibrio porta facilmente ad iper-insulinemia con una eccessiva quantità di insulina nel sangue con bassi valori di glicemia, e questo è una porta d’accesso per il diabete. Come abbiamo detto è importante cambiare le abitudini alimentari, infatti la dieta dovrà essere ricca di verdure, frutta, contenere una quantità moderata di carboidrati, l’ideale sarebbe consumare alimenti a basso indice glicemico che causano una minor aumento della glicemia e quindi una minore stimolazione dell’insulina permettendo al corpo di utilizzare i grassi a scopo energetico. I carboidrati a basso indice glicemico che andrebbero consumati sono i cereali integrali, i legumi, l’avena, le patate dolci. Ovviamente i cibi proteici magri e i cibi ricchi di grassi insaturi ( oli vegetali, frutta secca), sono cibi salutari anch’essi a basso indice glicemico. È necessario evitare dolci e cibi grassi, merendine e tenere sempre in casa frutta fresca, frutta secca e verdure che possono essere utilizzati come spuntini. Nella sindrome metabolica possono, inoltre, aiutare le fibre solubili, acidi grassi omega 3, acido Alfa lipoico, tè verde, proteine della soia. Devono essere ridotti al minimo i condimenti di origine animale come il burro e praticamente eliminati cibi raffinati e zucchero bianco, evitati condimenti pesanti, fritture e soffritti  preferendo cotture leggere come il vapore, la bollitura, sarebbero da preferire pesce e carni bianche ed eliminate carni lavorate (insaccati e wusterl) è importante praticare una regolare attività fisica che aiuterà a tenere sotto controllo i parametri metabolici e a bruciare i grassi accumulati.

Se però i cambiamenti dello stile di vita, delle abitudini alimentari non fossero sufficienti sarà necessaria una terapia farmacologica mirata. Uno specialista dell’alimentazione e delle malattie metaboliche consiglierà quale trattamento o dieta intraprendere per prevenire e curare ogni condizione di squilibrio metabolico.

Dr.ssa Manuela Di Silvio
Consulente nutrizionale- Farmacista
Pag. fb Dr.ssa Manuela Di Silvio Nutrizione consulenza

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