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Estratti i primi superstiti, speranze per Jessica e Marco

Sono momenti concitati quelli che si stanno susseguendo in queste ultime ore. Dopo la prima buona notizia nella catastrofe abbatutasi sull’Hotel Rigopiano di Farindola, ora sono diverse le notizie sul numero esatto dei superstiti. La prima notizia era di 6 persone vive. Un numero poi aumentato, passando ad otto. Ma il vice ministro dell’Interno Bubbico parla di un numero ufficiale fermo a sei.

Per l’Ansa invece le persone vive individuate finora sono otto tra cui due bambini. L’Ansa riferisce inoltre che sono salvi tre dei dispersi marchigiani. Sono Domenico Di Michelangelo, 41 anni, di Chieti, poliziotto in servizio presso le Volanti di Osimo (Ancona), la moglie Marina Serraiocco, 37 anni, di Popoli, e il loro bambino di 7 anni. Lo conferma il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni, che cita ”fonti dei familiari e delle forze di polizia”.

I i vigili del fuoco riferiscono inoltre che sono state individuate vive sotto le macerie altre persone. Si tratterebbe di un gruppo di cinque persone, anche se il numero è ancora da confermare.

Cosa di certo positiva è che persone vive dopo più di 40 ore sotto le macerie sono state ritrovate con la speranza che tra questi superstiti ci siano anche Jessica ed il fidanzato Marco. Una donna ed il suo bambino sono stati già estratti. Si tratta della moglie e del figlio di Giampiero Parete, l’uomo rimasto illeso dalla valanga perchè al momento dell’accaduto si trovava fuori dall’albergo. La donna ed il figlio sono in buone condizioni. In atto le operazioni per gli altri superstiti individuati.

Gli uomini del soccorso li hanno individuati nella zona delle cucine ed i pompieri hanno individuato i sopravvissuti sotto un solaio. Il primo contatto con gli stessi poco dopo le 11.

“Questo recupero di superstiti ci regala ulteriori speranze“, ha detto Titti Postiglione, responsabile emergenze della Protezione civile durante il punto stampa a Rieti. “Saremo tranquilli quando questi saranno tutti adeguatamente assistiti come le prime due persone già soccorse”, ha spiegato Postiglione. “Poi capiremo se si tratta di un episodio isolato o di una serie di episodi, e questo guiderà le operazioni di soccorso. Speranze le abbiamo sempre avute, anche se in questo tipo di operazioni si affievoliscono via via che passa il tempo”.

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