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Continuano i lavori degli Angeli della neve

Continuano i lavori di recupero degli “Angeli della neve”. Speranze mai spente per i tanti familiari ed amici che attendono con trepidazione l’arrivo dei loro cari e che aumentano sempre più. Sono dunque momenti concitati, carichi di emozioni e speranze, quelli che si stanno susseguendo in queste ultime ore. Estratte e trasportate all’Ospedale di Pescara le prime persone trovate vive sotto le macerie della valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano di Farindola. Altre attendono di essere estratte. La speranza é che ve ne siamo altre ancora in vita.

Dieci finora le persone vive individuate. Due le aree identificate e rimaste “intatte” dalla valanga distruttiva. La zona cucina e l’area bar-giochi. La neve, come hanno spiegato i tecnici, ha creato una sorta di “bolla” che li ha preservati ad un triste epilogo. Ed é stata la stessa neve, come spiegano sempre gli stessi tecnici, che paradossalmente li ha salvati. 

I medici dell’Ospedale di Pescara fanno sapere che le persone giunte stanno bene; sono provate da quanto hanno vissuto ma il loro quadro clinico non è grave. L’abbigliamento pesante che avevano indosso le ha protette dalle basse temperature.

Salvi comunque al momento la moglie e i due figli (di 8 e 6 anni) di Giampiero Parete, l’uomo rimasto illeso dalla valanga perchè al momento dell’accaduto si trovava fuori dall’albergo. La donna ed il figlio sono in buone condizioni. La figlia é invece stata estratta dalla macerie nel tardi pomeriggio di oggi. “Scherza e ride” così racconta il padre parlando del figlio ricoverato all’Ospedale di Pescara.

Salvi anche i tre dei dispersi marchigiani. Si tratta di Domenico Di Michelangelo, 41 anni, di Chieti, poliziotto in servizio presso le Volanti di Osimo (Ancona), la moglie Marina Serraiocco, 37 anni, di Popoli, e il loro bambino di 7 anni. Lo conferma il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni, che cita ”fonti dei familiari e delle forze di polizia”.

Cosa di certo positiva è che persone vive dopo più di 40 ore sotto le macerie sono state ritrovate con la speranza che tra questi superstiti ci siano anche Jessica ed il fidanzato Marco.

Gli uomini del soccorso li hanno individuati nella zona delle cucine ed i pompieri hanno individuato i sopravvissuti sotto un solaio. Il primo contatto con gli stessi poco dopo le 11.

“Questo recupero di superstiti ci regala ulteriori speranze“, ha detto Titti Postiglione, responsabile emergenze della Protezione civile dopo pranzo durante il punto stampa a Rieti . “Saremo tranquilli quando questi saranno tutti adeguatamente assistiti come le prime due persone già soccorse”, ha spiegato Postiglione. “Poi capiremo se si tratta di un episodio isolato o di una serie di episodi, e questo guiderà le operazioni di soccorso. Speranze le abbiamo sempre avute, anche se in questo tipo di operazioni si affievoliscono via via che passa il tempo”.

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