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Civeta ed aumenti, il commissario faccia i nomi

Camillo D'Amico
Camillo D’Amico

Non si può solo pensare a far quadrare i bilanci e lanciare accuse generiche sulle cattive gestioni passate senza esplicitare di chi è la responsabilità facendone nome e cognome”. Camillo D’Amico, ex capogruppo provinciale del Pd e consigliere comunale di opposizione a Cupello, polemizza con il Commissario straordinario del Civeta, Franco Gerardini che, in una intervista rilasciata ieri, ha confermato l’aumento delle tariffe per il conferimento dei rifiuti nell’impianto di riciclaggio e di compostaggio di Valle Cena e bacchettato i sindaci che, a suo dire, “pensano solo al loro orticello”.

Il 2017 parte proprio male per i cittadini del Vastese”, attacca D’Amico, “non dare ascolto alle grida di dolore dei sindaci ed accusarli  di badare ai loro orticelli è una mancanza di rispetto verso tutte le famiglie che si vedranno scaricare sulle loro tasche il consistente aumento del 28% medio della Tari che, in alcuni casi, potrà risultare anche di una percentuale molto maggiore. Non si può solo pensare a far quadrare i bilanci”, chiosa il consigliere comunale, “e lanciare accuse generiche sulle cattive gestioni passate senza esplicitare di chi è la responsabilità facendone nome e cognome oltre che sostanziarne le ragioni concrete perchè è doveroso chiarire quali programmi ci sono per il futuro. Annunciare semplicemente che partirà un impianto di biometano, come ha fatto il Commissario straordinario del Civeta,  è insufficiente perché, immagino, si tratterà di lavorare quantità importanti di prodotto. Tutto questo senza che la pubblica opinione ne sia stata adeguatamente informata e dopo che, per un impianto decisamente più contenuto, si sono fatte barricate e consigli comunali per formalizzare la contrarietà del territorio”.

Per D’Amico “il commissariamento, per sua natura, risponde sempre ad una logica di provvisorietà; quando però diventa duraturo nel tempo e ripetuto si palesa la volontà politica di espropriare un territorio dalla propria autonomia ed autodeterminazione. Con il Civeta sta accadendo esattamente questo”, sottolinea, “in un campo molto delicato ed appetitibile, quello dei rifiuti, dove gli interessi sono notevoli e non sempre del tutto leciti. Bene sarebbe quindi adottare al più presto una doverosa e documentata informazione ai cittadini sulle ragioni vere dei consistenti aumenti che ci troveremo a pagare, conoscere in dettaglio i piani futuri dell’attività del Consorzio e dare allo stesso un governo democratico che rispecchi gli equilibri politici ed istituzionali del territorio. Franco Gerardini che è persona intellettualmente onesta, politicamente scafato e professionalmente all’altezza del compito che gli ha affidato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso affretti i tempi per favorire questo processo”, conclude D’Amico.

               Anna Bontempo (Il Centro)

 

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