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Rifiuti, l’aumento dei rincari è confermato

gerardini

 

“Gli aumenti tariffari? Non possono essere rimessi in discussione, è in gioco l’equilibrio finanziario del Consorzio intercomunale”. Franco Gerardini, commissario straordinario del Civeta di Cupello, blocca le richieste dei sindaci-soci che hanno minacciato iniziative se non verrà   revocata la delibera commissariale con cui sono stati decisi i rincari entrati in vigore il 1° gennaio. Con l’anno nuovo i comuni consorziati pagano fino al 28% in più per conferire il pattume nell’impianto di riciclaggio e compostaggio di Valle Cena: 122,61 euro a tonnellata per i rifiuti indifferenziati e 78,02 euro a tonnellata per la Forsu (frazione organica) di prima fascia. In pratica gli aumenti hanno subito  un incremento del 23,84%  per l’indifferenziato e del 28,39% per i rifiuti organici.  A farne le spese saranno i cittadini con l’aumento della Tari. I sindaci hanno fatto la voce grossa, minacciato manifestazioni di protesta e chiesto l’annullamento degli aumenti, ma per il Commissario non si torna indietro. Lo dice a chiare lettere il dirigente regionale che da giugno 2016 tiene le redini del Consorzio intercomunale e che per  mercoledì 18 gennaio, alle 17,  ha convocato gli amministratori del comprensorio nell’aula consiliare del Municipio di Vasto.

GERARDINI CONVOCA I SINDACI“Ho indetto la riunione per fare il punto sulle problematiche del Civeta e per discutere delle sue potenzialità”, spiega Gerardini, “sugli aumenti tariffari non potrà esserci nessuna revoca. E’ una decisione che ho preso e che non può essere rimessa in discussione. Ho già rimodulato il piano tariffario stabilito dal precedente commissario Lidia Flocco che sarebbe dovuto entrare in vigore  a luglio 2016 e che prevedeva aumenti più consistenti.  Non è vero che i sindaci non sono stati sentiti: nei mesi scorsi li ho convocati,  li ho ascoltati  e ho recepito anche alcune osservazioni, tra cui quella di far entrare in funzione le nuove tariffe a gennaio, altre non le ho potuto accogliere. Sono in gioco gli equilibri finanziari del Civeta: le tariffe devono coprire i costi di gestione. E’ facile fare le cicale, ma queste situazioni devono essere spurie da demagogie politiche e arricchite da responsabilità istituzionali. I sindaci non devono pensare solo al loro orticello”, rincara la dose Gerardini, “in passato sono stati fatti degli errori ai quali stiamo ponendo riparo. Stiamo affrontando le conseguenze di un contenzioso che va avanti dal 1998 con la Danieli Ecologia: c’è una sentenza passata in giudicato, dobbiamo pagare un milione e 200mila euro”.

SI VA AVANTI CON IL COMMISSARIAMENTO –La fine del Commissariamento? Dipende dalla Regione”, riprende Gerardini, “il presidente Luciano D’Alfonso mi ha chiesto di andare avanti con i programmi. Ho approvato il bilancio di previsione, che non si approvava da anni ed è bene che si sappia, e sto mettendo a punto l’impianto di bio-metano che proietterà  il Civeta su un piano di avanguardia. Con questi due provvedimenti il mio mandato giunge al termine. Il Consorzio intercomunale ha delle potenzialità. Ecco la riunione del 18 gennaio serve per fare il punto sulla situazione dell’ente consortile e illustrare ai sindaci le prospettive. Presto ci sarà l’Agir (la nuova autorità che si occupa dei rifiuti ndc), verranno nominato un consiglio d’amministrazione ed un direttore generale. Il commissariamento è solo la prima fase nell’ottica della riforma”.

                      Anna Bontempo (Il Centro)

 

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