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Mario Mazzocca:”Non è escluso che la Regione possa richiedere lo stato di emergenza”

“Non è escluso che la Regione possa richiedere lo stato di emergenza”. Ad affermarlo è Mario Mazzocca sottosegretario alla Giunta Regionale con delega alla Protezione Civile. E’ in corso di valutazione in queste ore l’entità del maltempo. Il neve ed il gelo interesserà purtroppo l’intera Regione anche nei prossimi giorni. Previsti infatti peggioramenti. E l’Abruzzo è, senza ombra di dubbio, la regione di certo più colpita dal maltempo.

Sono ancora tanti infatti i comuni senza acqua e luce, irraggiungibili anche dai mezzi di soccorso. Ed il Dipartimento della Protezione Civile unitamente al Centro Funzionale della Regione Abruzzo, ha diramato, nella giornata di ieri, e a tutti i comuni abruzzesi che proprio dalla mattina di oggi, “8 gennaio e per le successive 24/36 ore sono previste nevicate fino a livello del mare, temperature basse e diffuse gelate”. La stessa raccomanda dunque di prestare la massima attenzione, di uscire solo in casi di estrema necessità.

La Confartigianato Commercio Abruzzo invece dal canto suo sottolinea come l’intera regione “è in ginocchio” ed“i saldi sono rovinati”. “Giornate dunque da incubo per l’Abruzzo, come non se ne vedevano da decenni. Quattro province isolate, paesi sommersi dalla neve e strade urbane ed extraurbane impraticabili. Non è un bollettino di guerra, ma –come afferma il delegato Commercio di Confartigianato Abruzzo, Massimiliano Pisaniè il risultato di due giorni di neve che, solo in Abruzzo, hanno avuto effetti disastrosi. Un vero e proprio colpo di grazia al commercio abruzzese già logorato dalla crisi e da tutti gli eventi che hanno portato il 2016 a essere un anno maledetto. Pescara, Montesilvano e Chieti sono state le città più colpite della regione. Una regione in ginocchio, e questo è davanti agli occhi di tutti. Chiediamo alla Regione –conclude Pisani- lo stato di calamità naturale e commerciale, con un immediato stanziamento di fondi che tuteli non solo i cittadini ma anche le imprese di prossimità e le piccole aziende”.

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