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Ecco perchè il M5s ha perso la vice presidenza

L’ingresso di Marco Gallo (Movimento 5 stelle), subentrato al posto della dimissionaria Ludovica Cieri, l’elezione a vice presidente del consiglio comunale di Alessandra Cappa (Unione per Vasto) e l’approvazione di due importanti regolamenti, quello sui voucher lavorativi e l’altro sul compostaggio domestico. E’ stato fruttuoso il lavoro dell’assise civica che, distanza di appena sei mesi dalle elezioni amministrative, ha registrato alcuni avvicendamenti.

E’ il caso di Gallo, storico attivista del M5S, che ha preso il posto lasciato vuoto dalla Cieri, le cui dimissioni, seppur motivate con ragioni interne al Movimento,  restano avvolte da un alone di mistero.

E’ per me un grande onore approdare in quest’aula”, ha commentato emozionato il neo consigliere comunale, “porterò avanti le battaglie del Movimento”. 

Non è l’unico effetto delle dimissioni della Cieri che, lasciando lo scranno, ha reso vacante anche il posto di vice presidente. L’incarico è stato attribuito ad Alessandra Cappa, eletta con i soli voti dell’opposizione, mentre la maggioranza – che ha raccolto l’invito di Guido Giangiacomo (Forza Italia) –  ha avuto la correttezza istituzionale di non interferire nella votazione di una carica che è appannaggio della minoranza. Fin qui le novità politiche.

Per quanto riguarda invece gli argomenti all’ordine del giorno è da registrare l’approvazione, all’unanimità, del regolamento sui voucher, cioè le prestazioni lavorative di tipo occasionale  e temporaneo. Il disciplinare fissa regole e criteri per l’erogazione dei buoni lavoro e le attività oggetto della prestazione lavorativa occasionale: giardinaggio, pulizia e manutenzione di parchi, strade, edifici e monumenti pubblici, attività di supporto a manifestazioni sportive, culturali, fieristiche e solidaristiche, supporto informatico agli uffici. Dopo alcune “limature” in Commissione, il regolamento ha subito qualche piccolo ritocco direttamente in aula, grazie ad alcuni emendamenti presentati da Giangiacomo.

Approvato anche il disciplinare per il compostaggio domestico. I trecento residenti di otto zone rurali (Defenza, Macchione, Fonte Fico, San Pietro Linari, Cervara, Mandre San Rocco, Pagliarelli e Statale 16 nord) riceveranno gratuitamente una compostiera, ossia un contenitore di circa 300 litri, dove inserire scarti vegetali e residui della potatura da trasformare in concime naturale. I requisiti richiesti sono avere a disposizione un orto o un giardino di almeno 200 metri quadri.

L’obiettivo è ridurre la produzione di rifiuti come impone la normativa europea, nazionale  e regionale”, spiega l’assessore all’ecologia, Paola Cianci,lo smaltimento autonomo della frazione organica, tramite il compostaggio domestico, permette di ridurre fino al 30% il contenuto della nostra  pattumiera”. 

Perplessità sono state manifestate, durante il dibattito in aula, da Dina Carinci (M5S), contraria a condizionare lo sconto del 15% sulla Tari ai risultati della sperimentazione.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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