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Vasto, contro il rischio di crolli ecco i fondi

Ora non c’è più solo un annuncio, ma ci sono i soldi, 800mila euro per l’esattezza. Serviranno per consolidare il costone orientale, da piazza Marconi  alla Loggia Amblingh, la suggestiva balconata che dalla villa comunale arriva fino ai giardini di Palazzo D’Avalos, riservando lungo il percorso scorci paesaggistici di inusuale bellezza, ma anche crepe. Lesioni che la dicono lunga sulla fragilità di un territorio messo a dura prova dalla cementificazione.

Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso ha firmato l’assegnazione di 25 milioni di euro a diversi comuni abruzzesi, tra cui anche Vasto che, per quanto riguarda il rischio di dissesto idrogeologico, è ai primi posti nella lista delle città maggiormente vulnerabili. I fondi stanziati (a valere sul piano operativo FSC del Ministero dell’Ambiente), serviranno a mettere in sicurezza il costone.

Che sarebbero arrivati 800mila euro non è una novità,  a dire il vero. L’annuncio dell’assegnazione dei fondi era stato dato dal sindaco Francesco Menna lo scorso mese di novembre, ma aveva scatenato non poche polemiche. Il primo a metterne in dubbio la veridicità era stato Mauro Febbo, presidente della Commissione di Vigilanza, secondo il quale  non era  stato predisposto alcun atto di concessione in favore delle amministrazioni comunali. Poi erano intervenuti Alessandra Cappa, consigliera comunale di Unione per Vasto, firmataria di una interpellanza sull’argomento  ed il Movimento 5 stelle che aveva parlato di “nuove lesioni lungo la Loggia Amblingh”, invocando un pronto intervento da parte dell’amministrazione comunale.

Polemiche che, ora, alla luce dell’assegnazione del cospicuo contributo, sono destinate a ridimensionarsi. In realtà sono diversi anni che l’amministrazione comunale lavora, insieme alla Regione, per il consolidamento del costone, oggetto negli anni passati di imponenti  lavori di consolidamento e di canalizzazione delle acque sotterranee. Gli interventi, finanziati dalla Regione, vennero eseguiti tra il 1988 e il 1989. Anche l’ex sindaco Luciano Lapenna parlò a suo tempo di un importante finanziamento da destinare al consolidamento del costone.

Al di là delle polemiche e degli annunci, su una cosa, però sono tutti d’accordo, cioè sulla necessità di intervenire lungo il versante orientale. Chi non ricorda il pauroso smottamento che si è verificato in via Tre Segni nell’inverno 2013? Sotto il ciglio della balconata si creò un vuoto ed una palma venne completamente risucchiata dopo il cedimento di una porzione di terreno.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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