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Vasto, il Bicentenario dell’Arma

“Un sentimento così forte, delle sensazioni così intense vissute in quella giornata datata 9 dicembre 2014 non potevano passare inosservate. Ed una testimonianza forte, coesa e condivisa di quel giorno la riviviamo anche oggi con la vostra presenza”. Queste le parole iniziali del Gen. Gianfranco Rastelli pronunciate stamane al Teatro Rossetti di Vasto alla presenza delle più alte cariche civili e militari  per la presentazione del libro “Carabinieri. La Città del Vasto nel Bicentenario dell’Arma”. Un libro scritto dallo stesso Gen. Rastelli e dal giornalista Pino Cavuoti (assente oggi per impegni lavorativi), grazie anche alla collaborazione di diversi fotografi che hanno contribuito alla realizzazione dello stesso. Un libro in ricordo della storica inaugurazione del monumento del Bicentenario dell’Arma dei Carabinieri avvenuta due anni. “Abbiamo voluto materializzare quella giornata –ha continuato Rastelli- in una maniera molto semplice: attraverso un percorso storico ricordando quella che è la storia vastese dell’Arma dei Carabinieri. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 1814 con i Carabinieri Reali, passando per il ricordo alle Figure di due Ufficiali dei Carabinieri distintisi per la lotta al brigantaggio e al ricordo al servizio di soccorso alle popolazioni in occasione della frana del 1956 fino alla giornata commemorativa del 9 dicembre 2014”.

Data questa importante, quale anno del Bicentenario dell’Arma dei Carabinieri in cui la Città di Vasto inaugurò, per l’occasione, il monumento in pietra della Majella realizzato dallo scultore Giuseppe Colangelo raffigurante la Fiamma simbolo dell’Arma e che vide la presenza del Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, del generale Franco Mottola, comandante interregionale dei Carabinieri dell’Italia Meridionale, del vice presidente del Consiglio della Magistratura Giovanni Legnini, del presidente della Regione Luciano D’Alfonso.

Tante le cariche presenti allora. Tante le cariche presenti oggi. Dal Sindaco Francesco Menna, agli assessori Marcello, Marchesani, Bosco, al presidente del Consiglio Forte, ai consiglieri Baccalà e Sputore, al Presidente dell’Anci Lapenna, al maggiore Vitiello, al gen. Michele Sirimarco comandante per l’Abruzzo e Molise,  al presidente del Tribunale di Vasto Giangiacomo, al Procuratore della Repubblica Di Florio, al commissario Di Blasio, al luogotenente Barattucci, agli studenti di alcune scuole vastesi e ai ragazzi del Liceo Musicale Mattioli diretto dal Maestro Nicola Mariani.

“Il ricordo di quella giornata è indelebile ed è viva nelle nostre memorie. L’amministrazione comunale ha accettato con entusiasmo l’invito del presidente Barattucci alla celebrazione del secondo anniversario del Bicentenario dell’Arma”.  Queste le parole del sindaco Menna che ha poi ringraziato tutti i componenti dell’arma esprimendo il profondo senso di rispetto e gratitudine per il servizio che quotidianamente svolge l’Arma dei Carabinieri.

La parola è poi passata al comandante della regione Abruzzo e Molise Sirimarco. “Siamo consapevoli di essere un elemento identitario di questa comunità. Rinnoviamo costantemente il nostro impegno al progresso della comunità. Difficoltà ed ostacoli da superare ci sono e ne siamo consapevoli, ma siamo altrettanto certi che unendo le forze e alimentando la coesione all’interno della comunità, superando i limiti delle singole appartenenze, la nostra comunità può fare dei passi avanti”.

“Porto i saluti dei sindaci d’Abruzzo a questo importante momento di oggi”. Ha così invece esordito Luciano Lapenna presidente dell’Anci ed ex sindaco di Vasto. “Due anni fa come oggi, la testimonianza di questa forte vicinanza che c’è tra le istituzioni ed il popolo abruzzese nei confronti dell’arma per ciò che rappresenta per le nostre comunità e per la collettività. Ho avuto modo di apprezzare in questi anni il vostro lavoro. Il mio è un grazie a nome di tutti i sindaci della nostra regione”.

Il presidente dell’Associazione Carabinieri della sezione di Vasto, il luogotenente Adriano Barattucci ha invece ringraziato quanti hanno voluto, permesso e realizzato quanto finora fatto. Dal Monumento ai Carabinieri fino alla realizzazione del volume presentato stamane sottolineandone gli eventi e le motivazioni che hanno portato a ciò.

Poche le parole espresse invece dallo scultore Giuseppe Colangelo che ha ringraziato l’ex sindaco Lapenna per averlo scelto quale scultore chiamato a realizzare una così importante opera. “Un lavoro intenso. Un blocco di pietra, che è l’11esima parte di una grande pietra, quella della Majella, che si trova nelle cave di Pacentro”.

Una presentazione del volume quella svoltasi al Teatro Rossetti, preceduta stamane da una cerimonia commemorativa molto sentita dai tanti presenti avvenuta proprio dinanzi al Monumento del Carabinieri, che ha visto il consueto momento dell’alza bandiera prima, con la deposizione della corona al monumento poi ed infine alla lettura della preghiera del carabiniere.

Laura Rongoni

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