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Ex carcere, da residenza a polo formativo

Da  alloggi per fasce sociali deboli a polo scolastico-formativo. L’amministrazione comunale vuole cambiare la destinazione d’uso dell’ex carcere di via Aimone, ristrutturato nell’ambito del “contratto di quartiere 2”, per dare risposte in termini abitativi ai bisogni di determinate categorie. E’ di pochi giorni fa la delibera con cui la giunta comunale fornisce un atto di indirizzo al dirigente del servizio patrimonio affinchè “provveda all’acquisizione di un parere  preventivo del Ministero  delle infrastrutture e dei trasporti – direzione generale per le politiche abitative – per un diverso utilizzo delle opere oggetto di riqualificazione urbana”.

Nel provvedimento varato dall’esecutivo non si fa alcun riferimento esplicito alla scuola infermieri, ma il sopralluogo compiuto nei mesi scorsi dal sindaco Francesco Menna e dai vertici della Asl nell’ex carcere di via Aimone, lascerebbe pensare che sia proprio quella l’intenzione dell’amministrazione comunale, cioè  destinare parte dell’edificio a sede del corso universitario di scienze infermieristiche ospitato in locali di proprietà privata a pochi metri dall’ospedale.  Per raggiungere l’obiettivo ed acquisire il parere del Dicastero, la giunta non esita ad affermare che “l’iniziale necessità del Comune, volta al reperimento di alloggi per fasce sociali deboli, risulta essere stata superata dall’acquisizione di altri immobili e strutture che sopperiscono interamente alle attuali esigenze abitative che negli ultimi tempi si sono notevolmente ridotte”.

E si legge ancora che “la maggior urgenza dell’ente, in un’ottica di programmazione di interventi volti alla rivitalizzazione del centro storico, risulta rinvenibile nel reperimento di strutture da adibire a polo scolastico-formativo, nuovi spazi per lo svolgimento di attività ricreative per i giovani  e luoghi dove svolgere attività aggregative qualificanti per tutta la collettività”.

L’intervento di ristrutturazione dell’ex carcere di via Aimone è frutto di un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2010 fra il Ministero delle Infrastrutture, la regione Abruzzo ed il comune di Vasto.

            Anna Bontempo (Il Centro)

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