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“Aumenti spropositati ed un territorio fortemente spodestato”

“Una delibera fortemente impattate sui cittadini ed un territorio fortemente spodestato sulla possibilità di decidere sul proprio futuro”. Queste in sintesi le parole del sindaco Tiziana Magnacca che stamane, insieme ai sindaci di Cupello, Monteodorisio, Villalfonsina e Casalbordino, ha incontrato la stampa. Tre i punti oggetto dell’incontro: l’aumento delle tariffe del Civeta (si parla del 25-30% in più), il rapporto con Ecolan e la questione del personale. Il primo punto dunque, e senza ombra di dubbio, è l’aumento delle tariffe del Civeta. “Aumenti che non sono più tollerabili e che -come ha specificato il sindaco Magnacca- di certo creeranno per me e per i sindaci presenti ed assenti forti preoccupazioni in merito. Se la delibera non sarà modificata saremo costretti ed obbligati a trasferire tali aumenti nel piano finanziario della Tari e conseguentemente saremo costretti a ribaltarli ai cittadini con ulteriori aumenti della Tari rispetto al 2016. Aumenti, seppur in maniera  limitata attuati dal Comune di San Salvo già lo scorso anno e che–come ha ricordato Magnacca- hanno comunque creato un mancato gettito nelle casse di circa 600mila euro. Immaginare quindi ora un altro aumento da parte del Civeta, ora spropositato, significa per non solo mettere a dura prova i cittadini ma anche rischiare che il mancato gettito si raddoppi rispetto allo scorso anno, con evidenti danni ai comuni e alla fine al Civeta stesso”. Il mancato pagamento della Tari da parte dei cittadini, comporterebbe un mancato pagamento da parte del Comune nei confronti del Civeta stesso. “Un gatto che si morde la coda”, così lo ha definito il sindaco Magnacca questo “circuito vizioso”.

Altro punto sottolineato, il rapporto con Ecolan. Dalle delibere del Civeta si intravede di fatti, come ha spiegato la Magnacca, “una collaborazione che dovrebbe sfociare in una sorta di fusione con Ecolan”, di cui però i sindaci non ne sono a conoscenza. L’unica cosa certa a loro conoscenza è che “Ecolan conferisce rifiuti nel nostro impianto”. Il che porta di certo ad un più rapido riempimento della vasca di conferimento dei rifiuti stessi con i tempi di esaurimento della discarica che certamente si accorciano. Punto questo dal quale i sindaci sono stati esautorati e per i quali chiedono ovvie e rapide spiegazioni.

Il terzo punto in oggetto infine  è la questione del personale. “Contratti a tempo indeterminato, ma questioni ancora aperte con gli attuali dipendenti e con la presenza anche di personale interinale”.

Tante e cavillose dunque le questioni aperte che non sono di certo volte a contestare il lavoro di Gerardini, chiamato di fatto a svolgere le funzioni per il quale è stato nominato dalla Regione Abruzzo, ma rivolte alla Regione stessa ritenuta inadempiente rispetto a quello che è il nostro territorio sotto molti aspetti quali ad esempio l’impegno preso da Luciano D’Alfonso alla fine dello scorso maggio volto a ridare piena effettività agli organi assembleari. Impegno non mantenuto. I sindaci infatti non solo non sono più chiamati a decidere della pianificazione e programmazione del Civeta ma sono stati anche tagliati fuori in merito alle decisone che per il futuro prossimo.

Un commissariamento iniziato un anno fa per due ragioni ben precise: approvare il bilancio che la regione ritenne non approvato con la procedura corretta e la risoluzione delle due comunità montane. Problemi risolti dal commissario in tempi lontani e che i sindaci ora chiedono alla regione Abruzzo di capire per quali i motivi persiste ancora il commissariamento. I tempi ed il perchè sono ignoti ai sindaci.

Bilanci comunali poi a forte rischio se “un’altra questione”, che presto verrà sollevata, dovesse risultare reale relativa ad un  “provvedimento certo ed in atto” come ha sottolineato il sindadco di Cupello Marcovecchio. “Ma al tempo stesso -ha affermato Marcovecchio- è già in itinere al Senato l’adozioni di un emendamento teso a ripristinare quanto già stabilito”. Dopo il Referendum del 4 dicembre prossimo, qualcosa in più e di più certo si saprà.

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