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Vasto, ecco le nuove regole per i buoni lavoro

Destinatari, requisiti, compensi, modalità di presentazione della domanda e criteri per l’assegnazione dell’attività lavorativa. E’ tutto scritto nero su bianco nel regolamento che disciplina l’erogazione dei voucher, oggetto nelle scorse settimane di una accesa polemica. All’opposizione che aveva accusato l’amministrazione comunale di gestire in maniera “clientelare” i buoni lavoro per le prestazioni lavorative di tipo occasionale  e temporaneo,  la giunta comunale guidata dal sindaco Francesco Menna risponde con l’approvazione del disciplinare.

Quattordici articoli che fissano regole e criteri per l’erogazione dei buoni lavoro e le attività oggetto della prestazione lavorativa occasionale, cioè lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di parchi, strade, edifici e monumenti pubblici, attività di supporto allo svolgimento di manifestazioni sportive, culturali, fieristiche e solidaristiche, supporto informatico agli uffici. I destinatari sono  disoccupati, studenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, pensionati, lavoratori in mobilità, cassintegrati, titolari di disoccupazione ordinaria e speciale, in possesso di determinati requisiti, tra cui la residenza e un Isee (indicatore di reddito) non superiore a 15mila euro. Possono accedere alle prestazioni anche i cittadini extra-comunitari dotati di regolare permesso di soggiorno. Il compenso è fissato in 10 euro lorde per ogni ora di lavoro, corrispondente a 7,50 euro nette. Il valore nominale del buono è comprensivo della contribuzione Inps e Inail per l’assicurazione contro gli infortuni.

Il regolamento fissa, inoltre, i criteri per la presentazione della domanda e per la predisposizione della graduatoria secondo i punteggi attribuiti a ciascun richiedente, ottenuto dalla somma dei punti assegnati per ognuna delle voci prese in esame. Oltre a rappresentare un supporto per  le categorie di soggetti in condizioni di temporanea fragilità economica, i buoni lavoro sopperiscono alle carenze di organico ridotto al lumicino dai pensionamenti. In Comune prestano servizio 170 addetti a fronte delle 300 unità previste.

Lo ha ricordato il sindaco Menna nei giorni scorsi, rispedendo al mittente le critiche di “gestione clientelare” dei voucher. Era stato il circolo cittadino di Fratelli d’Italia a sollevare più di una perplessità sulla erogazione dei buoni lavoro accusando il centrosinistra “di scegliere chi deve lavorare e chi no”, in maniera poco trasparente e clientelare “sfruttando le difficoltà economiche dei cittadini”. Il primo cittadino aveva replicato annunciando l’imminente varo del regolamento che proprio nei giorni scorsi è stato approvato dalla giunta comunale.

                   Anna Bontempo (Il Centro)

 

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