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La Loggia Amblingh, croce e delizia di Vasto

 

 

E’ una delle zone più belle e panoramiche di Vasto, ma anche la più soggetta a dissesto idrogeologico. E’ tornata al centro dell’attenzione la Loggia Amblingh, la suggestiva balconata che dalla villa comunale arriva fino ai giardini di Palazzo D’Avalos, riservando lungo il percorso scorci paesaggistici di inusuale bellezza, ma anche “sinistre” crepe.

Le lesioni parlano di un territorio fragile che, nonostante alcuni interventi di consolidamento, continua ad essere particolarmente vulnerabile. L’allarme lungo il costone orientale dell’abitato è suonato di nuovo nei giorni scorsi quando il Movimento 5 stelle ha parlato di “nuove crepe” e sollecitato l’amministrazione  ad intervenire nel più breve tempo possibile.

Il successivo sopralluogo effettuato dai tecnici comunali ha escluso la presenza di fenditure recenti. Quelle che si scorgono passeggiando lungo la balconata stanno lì da almeno due lustri a dar retta a Ivo Menna, ambientalista storico di Vasto e profondo conoscitore del territorio cittadino.

Quelle lesioni risalgono a dieci anni fa”, assicura  l’ex portavoce dei Verdi, “affermare il contrario equivale ad una bufala”. 

Anche l’amministrazione comunale esclude nuovi fenomeni di dissesto.

Non ci sono nuove crepe, ma è chiaro che bisogna intervenire”, attacca l’assessore ai lavori pubblici, Antonio Del Casale, “tutto il costone orientale deve essere messo in sicurezza perché soggetto a dissesto idrogeologico. Vasto ha un territorio fragile e nella scala delle priorità c’è la Loggia Amblingh  che è  al centro di un progetto importante da 800 mila euro”.

Ma è proprio sulla notizia del finanziamento che si è scatenata la polemica. A scatenare la querelle è stato l’annuncio del sindaco Francesco Menna sull’assegnazione del contributo da parte della Regione per la messa in sicurezza della Loggia Amblingh.

Un anno prima era stato il suo predecessore, Luciano Lapenna  ad annunciare un finanziamento di 370mila euro per la messa in sicurezza della balconata. In quella occasione l’ex sindaco parlò di un “contributo assegnato dalla Regione per intervenire con le necessarie opere di consolidamento”.

Di quel progetto non si è saputo più nulla fino a pochi giorni fa quando è tornato in auge,  ma con una  differenza di non poco conto: non si parla più di 370mila euro, ma di 800mila euro, cioè il doppio.  L’opposizione incalza e chiede chiarimenti. Sull’argomento è stata anche presentata una interrogazione dalla consigliera comunale di Unione per Vasto, Alessandra Cappa che prende spunto dall’intervento di Mauro Febbo, presidente della Commissione di vigilanza.

La notizia del contributo assegnato, resa in termini di certezza dal primo cittadino, è stata clamorosamente smentita  dal dirigente del Servizio Difesa del suolo della Regione Abruzzo, Luigi Del Sordo”, ricorda l’esponente del centrodestra,  “il funzionario ha precisato che la richiesta di finanziamento del comune di Vasto è ancora sottoposta, al pari di tutte le altre, alla valutazione dell’autorità competente,  smentendo l’esistenza di qualsiasi atto di concessione di finanziamento”. 

La Cappa chiede, quindi, se “l’amministrazione comunale è in possesso di documenti, notizie o informazioni concernenti il finanziamento della Loggia Amblingh, diverse da quelle dell’autorità competente e se è in grado di conoscere la tempistica del suddetto finanziamento considerato che Vasto, da diverso tempo, è inserita ai primi posti nella lista di quelle maggiormente vulnerabili sotto il profilo del dissesto idrogeologico”.

                Anna Bontempo (Il Centro)

 

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