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Vallone Maltempo e via Lota, alle prese con il nodo delle bonifiche

Una collinetta  verde ricoperta dalla vegetazione. E’ la ex discarica di Vallone Maltempo, un’area con una estensione pari a circa 26.240 mq e un volume stimato di circa 393.600 metri cubi interamente utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non solo del comune di Vasto ma anche dei centri limitrofi. Un luogo che per 28 anni , dal 1969 fino al 1997, è stato il ricettacolo del pattume prodotto dai cittadini . Chi non lo sa e percorre  la strada che collega Vasto con  Monteodorisio non  penserebbe mai che quel sito, dipinto come una “bomba ecologica” nel dossier della Fee, ha creato non pochi problemi ambientali a causa dell’inquinamento delle falde acquifere del torrente Maltempo, che sfocia in mare a nord di Vasto. E’  stato  dismesso dopo l’entrata in funzione dell’impianto di riciclaggio e compostaggio di Valle Cena a Cupello, dove dal 1997 vengono conferiti i rifiuti provenienti dai comuni del comprensorio.

Le criticità riscontrate  -e che hanno portato alla chiusura del sito- sono state oggetto di un rapporto della Fee Abruzzo di qualche anno fa. La Fondazione europea per l’educazione ambientale fece eseguire analisi che produssero risultati preoccupanti. L’allarme venne lanciato dopo un monitoraggio sul corso d’acqua durato diversi per mesi.

Problemi che fra qualche mese saranno solo un brutto ricordo per l’amministrazione comunale, la quale per cercare di non pagare la maxi multa inflitta dall’Unione Europea ha tentato la strada del ricorso straordinario al presidente della Repubblica per l’annullamento del provvedimento con cui il Ministero delle Finanze ha promosso un’azione di rivalsa a carico dei comuni sul cui territorio sono presenti i siti finiti nella black list.

Nel frattempo ha continuato l’iter avviato dalla precedente giunta con l’adozione di tutti i  provvedimenti per la bonifica dei siti. Entro la fine dell’anno, stando al cronoprogramma stilato dagli uffici, la ex discarica di Vallone Maltempo e quella di via Lota (lungo la provinciale per San Salvo), verranno messe in sicurezza. Gli interventi per il primo sito sono stati aggiudicati alla ditta Fedele Di Donato di Teramo (capogruppo-mandataria) e alla C.G.X Generali Xodo di Porto Viro (mandante), che hanno praticato un ribasso del 17,775%   sull’importo posto a base d’asta e quindi per la somma di 2.095.130 euro. Consistono nella realizzazione di un sistema di raccolta e convogliamento del percolato, nell’adeguamento di tutta la strada di servizio e nella realizzazione di un sistema di convogliamento e allontanamento delle acque meteoriche, oltre alla realizzazione di una copertura sulla sommità della ex discarica. I lavori prevedono anche la realizzazione di una palancolata di protezione.

Ad occuparsi della ex discarica comunale di via Lota è l’impresa Edilflorio srl di Vasto che ha praticato un ribasso del 36,91% (297.935 euro) su un importo a base d’asta di 420mila euro. Con la loro messa in sicurezza si chiude un  capitolo spinoso per la pubblica amministrazione.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

 

 

 

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