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“Ho ricordato un gesto di mia madre per soccorrere Russo”

Primato con il sorriso. E con un grande sospiro di sollievo. Quello tirato da tutto il gruppo biancorosso dopo gli attimi di paura a causa dello scontro di gioco che per sua sfortuna ha visto protagonista il ventenne portiere Valentino Russo. Dai brividi alla tranquillità, il numero uno sta bene(ma fino a giovedì verrà tenuto precauzionalmente a riposo), gli accertamenti hanno dato esito negativo dovendo ringraziare il suo compagno di squadra Stefano Manzo capace in quei secondi concitati di rendersi protagonista di un salvataggio quasi miracoloso evitando guai sicuramente peggiori. Insieme ieri pomeriggio sorridevano alla ripresa degli allenamenti, la Vastese non perde da quattro partite(10 punti) e in attesa del recupero di domani pomeriggio(ore 14.30) tra Matelica e Fermana si gode la vetta del girone F in compagnia dell’Olympia Agnonese. Pesante il successo di due giorni fa in casa della Sammaurese ma il gruppo, ieri tornatosi ad allenare al gran completo, già guarda avanti, all’Aragona domenica arriva il Castelfidardo e i colavittiani ad altro non pensano se non all’ottava vittoria stagionale.

Stefano Manzo, domenica la tua corsa di quindici metri per provare a rianimare il tuo compagno Russo, in campo sei stato quello che ha capito la gravità prima di tutti o in quell’istante ti sono riaffiorati in mente alcuni episodi?

“Quando ero piccolo mia sorella ebbe un malore, ricordo il gesto che fece mia madre, identico a quello fatto da me domenica, aprire la bocca e tenergli la lingua, non ricordo la corsa per raggiungerlo ma ora l’importante è la salute di Valentino, sta bene e siamo tutti contenti per lui”.

Già domenica sera con un post su face book hai esternato il tuo pensiero in merito toccando anche la solidità del vostro gruppo, è forse uno dei tanti segreti del vostro splendido cammino?

“Forse sono stato il più tempestivo ma anche altri compagni erano li pronti a soccorrerlo, il gruppo si vede anche e soprattutto in situazioni come quelle di domenica, è un gesto che racchiude quello che siamo davvero all’interno dello spogliatoio”.

Tornando alle dinamiche tecnico tattiche domenica per come arrivata è stata una vittoria fondamentale, quanto è stato difficile avere la meglio sulla Sammaurese?

“Di quelle incontrate finora è la squadra che mi ha sorpreso di più, una squadra che ha valore, pratica un bel calcio forse finalizzando poco sotto porta, è stata una vittoria dal valore doppio, ci ha riportato in testa e ha aumentato il gap in classifica tra noi e i romagnoli, da qui a fine stagione non so quante altre squadre usciranno con una vittoria”.

Dopo un terzo di campionato la classifica del girone F, in attesa del recupero di domani, fotografa le prime cinque squadre racchiuse in appena due punti, ti aspettavi questo andamento?

“La classifica sta dicendo la verità, magari l’Agnonese continua a sorprendere ma stiamo parlando per tutti di valori reali, per restare nei piani alti ci vorrà attenzione e costanza, un punto guadagnato quando gli avversari la domenica ti sono stati superiori o una vittoria quando in campo le squadre si sono equivalse faranno la differenza”.

Dei tre reparti di movimento l’unico mai modificato nell’undici iniziale è il centrocampo, com’è il lavoro nel cuore del gioco insieme a Cosenza e Di Pietro?

“La sintonia è ottima ma non mi riferisco solo al rapporto con Cosimo e Giampiero parlo di tutti i componenti della rosa, questo è un gruppo che ha qualità altrimenti non stazionerebbe nei piani alti, nulla arriva per caso, dobbiamo continuare così, la strada è quella giusta”.

Dopo i dieci punti nelle ultime quattro giornate il prossimo ostacolo da superare si chiama Castelfidardo mai vittorioso lontano da casa, che sfida ti aspetti?

“Se non identica ma sicuramente molto simile a quella di nove giorni fa all’Aragona contro la Jesina, sono a caccia di punti salvezza e strappare un punto all’Aragona per loro varrebbe tantissimo, noi dovremo fare la nostra partita limitando gli errori per aggiungere altri tre punti al nostro cammino”.

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