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Stazione ferroviaria, proteste per le poche fermate

Passata la festa, gabbato lo Santo. Non c’è detto più azzeccato per la stazione ferroviaria Vasto-San Salvo. Scrive così  Marco di Michele Marisi di Giovani in Movimento in un post su facebook. “Finite le elezioni comunali in città, infatti -prosegue Di Michele Marisi-  le fermate del Frecciabianca sono sparite. Durata dello spot: tre mesi. Da giugno a settembre. Nonostante le promesse di prolungamento del servizio ed addirittura di potenziamento della rete dei trasporti passeggeri su ferro, tutto torna come prima se non peggio, con nuovi tagli all’orizzonte. Così la stazione, che è a servizio di un bacino di circa 100mila abitanti, piomba nuovamente nella desolazione delle fermate dei treni. E nell’abbondanza di provvedimenti -continua lo stesso- che continuano a penalizzare da un punto di vista dei servizi, i residenti, ma anche i turisti, impoverendo di conseguenza un settore già in difficoltà. Prosegue dunque il progetto di isolamento di Vasto e del territorio del Vastese, voluto evidentemente dal Governo regionale di Luciano D’Alfonso (Pd), presente e dinamico solo in prossimità delle elezioni, a caccia di consenso elettorale. Lui, assieme ai suoi adepti, locali e non. L’appello ad una mobilitazione non può che essere rivolto in primis a tutti i Sindaci del territorio, soprattutto a quelli di centrosinistra, che non possono rimanere fermi e muti in ragione di un’appartenenza ad un partito. Perché prima di tutto -conclude- ci sono la propria Comunità e le ragioni di un territorio, che in primo luogo va difeso, e poi rilanciato”.

Continuano dunque le proteste per la stazione di Vasto-San Salvo. Oltre alla parole e allo sfogo dell’esponente di Giovani in Movimento, c’è chi parla infatti anche di un prossimo sit-in dinanzi allo scalo ferroviario che vedrà a breve, la soppressione di due treni nonché il fatto che alcune corse subiranno delle modifiche tali da non consentire più ai pendolari di raggiungere i posti di lavoro all’ora stabilita. I nuovi orari entreranno in vigore nella notte tra il  10 e l’11 dicembre e, seppur non ancora ufficiali le modifiche apportate da Trenitalia, c’è già chi, circa 130 utenti costretti a viaggiare tutti i giorni, hanno firmato una petizione con cui chiedono al gruppo Ferrovie dello Stato e alla Direzione regionale servizi trasporti, infrastrutture e mobilità logistica “di fare qualsiasi sforzo al fine di non stravolgere gli orari che appaiono già ben distribuiti e utili al raggiungimento dei luoghi di lavoro soddisfacendo  le esigenze dei pendolari”. 

Una stazione dunque che “giorno dopo giorno” vede sempre meno corse e con quelle rimaste che non sono coincidenti per i pendolari che usufruiscono giornalmente di tale servizio per recarsi a lavoro e che scatena la rabbia dei tanti che quotidianamente si recano in stazione. “Vediamo fermarsi e sostare per 4-5 minuti il Frecciabiancia, ma le porte non si aprono”.

Un problema, ma più che altro un disagio non indifferente questo della soppressione di alcuni treni e la modifica di alcuni orari, per i tanti fruitori del servizio su rotaia.

Lo sfogo verbale e la rabbia che trapela dalle loro voci si accentua anche a seguito dell’inaugurazione “in pompa magna” tenutasi lo scorso 12 giugno quando nella stazione di Vasto-San Salvo fermò il primo Frecciabianca che vide la presenza del presidente della Regione Luciano D’Alfonso e di altri esponenti di spicco della politica e che fu accolto con sodisfazione ed entusiasmo per la riuscita di quell’importante obiettivo per il nostro territorio. “Un’inagurazione che vide la presenza di esponenti politici di spicco del nostro territorio e che oggi non parlano e cosa ancora più grave non intervengono. Siamo senza parole”. Commentano così alcuni utenti.

Alla luce dei fatti dunque, il Frecciabianca ha fatto scalo nella stazione di Vasto-San Salvo solo per i tre mesi estivi (l’ultima corsa è infatti avvenuta lo scorso 19 settembre), alcuni treni regionali verranno a breve soppressi e alcune corse vedranno gli orari modificati. Una stazione che sta divenendo dunque una stazione fantasma con i pendolari sempre più preoccupati di come raggiungere il proprio posto di lavoro e con i politici che non esprimono in merito.

Ciò che si spera è che suddetto problema e disagio venga risolto al più presto, che la voce degli utenti venga ascoltata e che la voce che trapela dagli uffici istituzionali su una possibile riattvazione del Frecciabianca per la prossima stagione estiva sia fondata. Il nostro territorio che conta 60mila abitanti tra Vasto e San Salvo ed un comprensorio di 100mila non può rischiare di perdere lo scalo ferroviario.

 

 

 

 

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