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Magazzini abusivi, demolizioni in tre lidi

Tre le opere abusive realizzate senza permesso di costruire da altrettanti tre stabilimenti balneari alla Marina di San Salvo e che il Comune ha stabilito per loro, tramite un’ordinanza, “la demolizione e il ripristino allo stato attuale”. Si tratta dei lidi Playa Hermosa, Il Corallo ed il Lido Soleado. Locali sotterranei realizzati come magazzini di arredi da spiaggia, deposito motori frigo e serbatoi acqua o come locali tecnici, pavimentati con gettate di calcestruzzo o cemento, chiusi con porte in ferro o in metallo.

Queste nel dettaglio le opere contestate. Per il Lido Soleado “la tamponatura della parte sottostante la rampa di accesso allo stabilimento, accessibile con una porta in metallo, allo scopo di ricavare un vano da utilizzare come deposito e magazzino di arredi da spiaggia, avente dimensioni 8,00m di lunghezza, 2,30m di larghezza e 2,00m di altezza a scalare”.

Per il lido Il Corallo la “chiusura perimetrale degli spazi sottostanti all’edificio allo scopo di ricavare un locale adibito a magazzino, deposito motori frigo e serbatoi acqua, pavimentato con una gettata di calcestruzzo e chiuso da una porta in ferro, avente dimensioni 90,40mq ed altezza 1,70m”.

Per il lido Playa Hermosa infine la “realizzazione di un locale sottostate il chiosco centrale […] al fine di ottenere un vano –di 60mq circa- pavimentato  in cemento con[…] piastrelle, accessibile tramite una porta in metallo, destinato a deposito e magazzino – nonché- tamponatura della parte sottostante la rampa di accesso allo stabilimento, accessibile con una porta in metallo […] utilizzato come locale tecnico”.

Ai titolari dei tre stabilimenti è giunta dunque la notifica di “demolizione e riduzione in pristino stato” che dovrà essere effettuata entro 90 giorni (tre mesi) dalla data di notifica stessa. Se tale provvedimento non fosse rispettato, le suddette opere saranno demolite dal Comune stesso. Non si esclude di certo il ricorso giurisdizionale dinanzi al Tar da parte degli interessati, il quale dovrà avvenire entro 15 giorni o il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Il Comune, dal canto suo, dopo anni di richieste di condono e contestazioni da parte degli stabilimenti interessati, ha dunque deciso di chiudere tali vicende notificando suddetti atti.

Un’ordinanza di demolizione e ripristino delle stato iniziale, che il Comune contestò, ad inizio estate, anche ad un altro stabilimento balneare che, ricorso dinanzi al Tar, si è visto dare ragione dallo stesso non dovendo dunque procedere a nessuna demolizione. Una speranza dunque per i tre stabilimenti che si sono visti arrivare giorni addietro la stessa notifica, c’è. Una vicenda che a questo punto vedrà presto la fine.

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