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Papà orco, la figlia maggiore chiede i danni

Chiede giustizia la ragazza che per anni ha subito soprusi, umiliazioni e percosse dal padre che ora è in carcere accusato di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Una storia venuta alla luce nei giorni scorsi grazie ad alcune educatrici di un Istituto Scolastico che avevano raccolto le confidenze della sorella minore la quale, in un momento di sconforto, aveva raccontato loro come, quasi giornalmente, subiva attenzioni sessuali da parte del padre.

Storia di abusi, dolore e paura protrattisi per anni. Un  papà orco che per anni ha abusato delle figlie e maltrattato la moglie ed una madre a conoscenza dei fatti, ma terrorizzata dal marito violento. La figlia maggiore, ora 19enne, ha infatti raccontato al suo avvocato Arnaldo Tascione, di averne parlato con la madre anni addietro quando lei aveva solo 14 anni. La donna, alla scoperta di ciò, cacciò il marito di casa, ma spaventata e terrorizzata dall’uomo, e di fronte poi al suo “pentimento” accusò la figlia di aver mentito obbligandola a chiedere scusa al padre.

Dalle prime indagini, sulle quali vige però il più stretto riserbo data anche la “delicatezza” del fatto, è emerso dunque che l’uomo usava violenze e minacce in casa e, data la tenera età della figlia e la sua incapacità di reagire, le imponeva la propria autorità genitoriale costringendola così a subire atti sessuali. Un’attività di indagine che ha portato anche ad accertare che l’uomo sottoponeva la moglie e le figlie a continue sofferenze fisiche e morali. Pugni sul volto e vasi di vetro in faccia è quanto sferrava alla moglie dinanzi alle figlie costringendole dunque a vivere in un clima di terrore ed insicurezza.

Anni di paura e cicatrici psicologiche che nessuno potrà mai restituirle. Ma il padre ora è in carcere e per la ragazza è già un sollievo. Chiede giustizia severa per sé stessa e per la sorella minore. Una vicenda spaventosa che coinvolge anche l’altro fratello minore della ragazza di soli 6 anni, affidato ora dal Tribunale di Vasto ad una casa famiglia. La mamma, dopo l’allontanamento dal figlio, ha lasciato Vasto.

Anche la figlia della 19enne, di soli 2 anni, è stata affidata ad un istituto.

Sull’accaduto sono in corso tutte le indagini necessarie per arrivare alla verità. Psicologi, periti e terapeuti sono a lavoro per stabilire le corrispondenze tra accusatori ed accusato. Niente è escluso come la probabilità di un confronto diretto tra il padre e le figlie e moglie.

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