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La città cresce ancora, oltre 41mila residenti

Una città in costante crescita che continua ad essere polo attrattivo non solo per gli abitanti dell’entroterra, ma anche per gli stranieri che rappresentano il 5,3% della popolazione totale. E’ la fotografia scattata dal Dup, documento unico di programmazione, uno dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale che, fissato ieri in prima convocazione è slittato a domani, alle 9,  per mancanza del numero legale.

Tra i diciassette argomenti in discussione spicca il Dup che contiene le scelte strategiche e programmatiche da portare avanti nel biennio 2016-2018. Obiettivi che non possono prescindere dall’analisi demografica, dall’esame del territorio e dal contesto socio-economico. I dati parlano di una popolazione in crescita: al 31 dicembre 2015 la città si è attestata sui 41.429 residenti, cioè 573 abitanti in più rispetto al 2014 (40.856). In aumento anche i nuclei familiari passati dai 16.878 del 2014 ai 17.035 del 2015, con un numero medio di componenti per famiglia pari a 2,43.

L’andamento demografico  evidenzia un numero di decessi superiore a quello delle nascite: 397 persone decedute nel 2015 a fronte di 336 nati nello stesso anno e un progressivo invecchiamento della popolazione, con una età media di 43,7 anni. Aumentano anche gli stranieri che rappresentano il 5,3% della popolazione residente in città. Sono 2.175 le persone di nazionalità straniera.

La comunità più numerosa è quella romena (1.111), seguita a ruota da quella marocchina (234), albanese (120) e cinese (102).  Oltre ad essere quella maggiormente rappresentata la comunità romena è anche la più attiva: lo scorso mese di settembre è nata l’associazione culturale Vocea Romanilor Vastesi con lo scopo di divulgare, sostenere e promuovere la cultura, la storia e le tradizioni della Romania. Il sodalizio, presieduto da Irina Ilona Lazar, si è fatto promotore di un convegno storico , in occasione della festa nazionale rumena, che si terrà il prossimo 1° dicembre , dalle 18 alle 21, nella Pinacoteca di Palazzo D’Avalos. All’evento, patrocinato dall’amministrazione comunale, interverranno artisti abruzzesi e romeni, storici e ricercatori dell’Accademia Rumena di Roma e personale diplomatico dell’Ambasciata e del Consolato.

Tornando al Dup e alle scelte strategiche e programmatiche contenute nel documento, una delle priorità individuate è la riurbanizzazione, “intesa non come crescita quantitativa, ma come ottimizzazione della qualità esistente. Costruire nel costruito: cioè intervenire su spazi pubblici, vuoti urbani e volumi in disuso da riqualificare. In questa prospettiva la demolizione diventa di ordinaria amministrazione nella trasformazione urbana, soprattutto quando questa è il risultato di abusivismo e speculazioni, scelte miopi o abbandono. Sarà fondamentale inoltre continuare la realizzazione delle infrastrutture primarie e affidare a privati la cura e la valorizzazione del verde pubblico e del verde attrezzato tramite pubblico concorso”.

                    Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

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