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La Scuola infermieri nell’ex carcere di via Aimone

Uno spiraglio di luce per la nuova sede da destinare alla scuola infermieri professionali di Vasto. Individuato di fatto, ma in attesa della definita presa d’atto, l’ex carcere di Via Aimone ristrutturato con un contributo di 700mila euro ottenuto dal programma di recupero urbano denominato “Contratti di Quartiere II” ed oggetto, pochi giorni fa, di visita ispettiva da parte del direttore della Asl Pasquale Flacco e di altri dirigenti dell’azienda sanitaria, accompagnati dal sindaco Francesco Menna. Una visita volta dunque a verificare una possibile e reale possibilità da destinare alla scuola infermieri al centro da mesi di discussioni, perplessità e preoccupazioni sulla sorti della stessa.

Un contratto, quello scaduto a giugno scorso nell’immobile in via San Giovanni Bosco a due passi dall’ospedale (sede storica della scuola infermieri), e senza preannunciata proroga già dall’aprile scorso dall’avv. Luigi Masciulli che tuttora rivendica alcune spettanze arretrate. “Non esiste alcuna proroga del contratto di locazione; è stato stipulato nel giugno del 1992 e si è rinnovato tacitamente, di sei anni in sei anni, fino al 30 giugno 2016. Per circa 10 anni, dal 2001 fino ad agosto 2010, i canoni sono stati versati dalla Asl in favore del Tribunale di Vasto, essendo l’immobile soggetto a procedura esecutiva. Dal settembre 2010 ad oggi, i canoni sono stati versati agli attuali proprietari (che hanno rilevato l’immobile all’asta giudiziaria). Alla data del decreto di trasferimento del Tribunale in favore dei nuovi proprietari, il contratto si era già tacitamente rinnovato per altri sei anni, fino al 30 giugno 2016, data in cui i locali dovranno essere rilasciati”. Così chiarì Masciulli  alla decisione di non rinnovare il contratto.

Un’assenza di sede che ha scaldato e fatto scattare, in questi ultimi giorni, gli animi di tanti, nei confronti dei dirigenti della Asl che nei giorni scorsi avevano individuato come sede, i locali destinati all’osservazione breve intensiva (Obi) annessa al pronto soccorso. Una soluzione ritenuta però inadeguata  perché, come commentò Giuseppe Taglientetrasferire la scuola nei locali individuati per l’osservazione breve intensiva significa sottrarre al pronto soccorso la possibilità di installare i posti letto in trattamento Obi”. Contrario a tale decisione anche il consigliere regionale Mario Olivieri.

A fronte forse di tali polemiche o dell’accertata inadeguatezza dei locali destinati all’Obi, è stato dunque individuato l’ex carcere di via Aimone. Lo stesso sindaco Menna, a tre giorni dalla sua proclamazione a primo cittadino, si era recato in visita nello stabile ristrutturato; la sua prima visita ufficiale da primo cittadino. “Ho chiesto al Dirigente del Settore di portare a compimento, nel più breve tempo possibile, l’iter di riconsegna di questo bene prezioso che intendiamo mettere a servizio del mondo associativo-culturale della nostra Città”. Queste le sue parole al termine della visita lo scorso 22 giugno.

Un edificio dunque oggetto di destinazione e che il Comune di Vasto aveva pensato dapprima di riservare ad alloggi per giovani coppie e anziani (a detta dell’ex sindaco Luciano Lapenna) e successivamente ad associazioni sociali e culturali cittadine ( a detta dell’attuale sindaco Francesco Menna).

Un edificio ristrutturato, vuoto e che potrebbe trovare a breve un’assegnazione rivolta alla scuola infermieri, facendo tirare un “sospiro di sollievo” ai 120 iscritti del corso universitario della D’Annunzio e di quantipreoccupati per le sorti dell’importante corso presnete nella nostra Città.

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