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Cinghiali alla riva di Punta Aderci

Stavamo andando in bici mezz’ora fa, e abbiamo visto questo cinghiale a pochi metri dalla riva a Punta Aderci, poi si è allontanato” con questa descrizione Paolo Scampoli ha inviato la foto, questa mattina a ilvasto.altervista.org di un ungulato a pochi passi dall’obiettivo. Non è di certo il primo e purtroppo non sarà neanche l’ultimo l’avvistamento di cinghiali da parte di ignari e spensierati ciclisti, automobilisti e corridori che si imbattono con un ungulato.

L’ultimo testimoniato risale a venerdì 21 ottobre scorso quando un’automobilista, di ritorno da Casalbordino, si è ritrovato testimone di un incidente di un’autovettura con un cinghiale, sulla strada provinciale di San Lorenzo, in cui è rimasto coinvolto un ragazzo di San Salvo. Sul posto, come racconta la testimone, era già presente la Forestale di Ortona per constatare il reale decesso dell’animale sulla strada.

Un problema questo degli incidenti causati da cinghiali sulla strada, molto frequente e che ha portato molti a chiedere il risarcimento danni da parte della Regione. E’ infatti la stessa a dover risarcire la “vittima”.

E’ del marzo del 2014 infatti, la sentenza emessa dal Giudice di pace del Tribunale di Vasto Lucia Gualtieri che accolse il riscorso, presentato dall’avvocato Alessandra D’Aurizio al quale il segretario provinciale della Confederazione Cobas Domenico Ranieri si era rivolto dopo essere rimasto coinvolto in un analogo incidente a quello verificatosi nei giorni scorsi. A Domenico Ranieri infatti, mentre stava percorrendo la strada provinciale di Località San Lorenzo, gli si presentò dinanzi un cinghiale. L’improvvisa presenza dell’animale sulla strada impedì a Ranieri di frenare. L’impatto creò ingenti danni all’auto. Domenico Ranieri si rivolse dunque all’avvocato D’Aurizio che inizialmente, con il suo assistito, formulò una diffida stragiudiziale a risarcire il danno. Ma, di fronte al NO della Regione, decisero di presentare una citazione in giudizio. Il giudice di pace ascoltò, in qualità di testimone, il responsabile della Protezione civile di Vasto Eustachio Frangione, che intervenne per primo sul luogo dell’impatto. La Regione si difese sostenendo di essere impossibilitata a tenere sotto controllo tutti gli animali selvatici presenti sul territorio abruzzese, ma il giudice di pace dal canto suo però, accolse il ricorso, fissando in poco meno di mille euro il risarcimento e sancendo la Regione quale responsabile dei danni in quanto proprietaria della fauna selvatica, la cui competenza è sì dello Stato, ma lo stesso l’ha demandata alle Regioni.

Foto da ilvasto.altervista.org

 

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