Banner Top
Banner Top

Alla Pulchra la bonifica delle discariche abusive

Parte la bonifica delle discariche abusive disseminate sul territorio comunale. Il servizio, che la giunta del sindaco Francesco Menna ha affidato alla Pulchra, ma che in passato era gestito dall’associazione Baschi azzurri, sarà operativo nei prossimi giorni.  Al primo posto del cronoprogramma stilato dalla società partecipata del Comune, in stretta sinergia con l’ufficio ecologia, c’è il Parco Muro delle Lame, un’area verde a pochi metri dal circolo tennis,  diventata una discarica a cielo aperto, meta quotidiana di incivili che, pur di sottrarsi alla raccolta differenziata, non esitano ad abbandonare di tutto nel cuore del Parco urbano.

Risale allo scorso mese di settembre la delibera con cui si inserisce tra le attività svolte dalla Pulchra anche il servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti provenienti dalle discariche abusive disseminate sul territorio. La spesa preventivata è pari a 11.352 euro per un intervento mensile della durata di sei ore in ciascun sito con l’utilizzo di una squadra formata da due operatori con autocarro per il prelievo dei rifiuti indifferenziati. In assenza dell’isola ecologica (i cui lavori sono fermi ormai da quasi quattro anni in località San Leonardo), la società partecipata provvederà alla bonifica esclusivamente dei rifiuti catalogabili con il codice  CER 200301 (rifiuti urbani non differenziati), individuando per le altre tipologie di rifiuti impianti finali di smaltimento o di recupero.

Nel frattempo continua la polemica tra l’assessore all’ambiente Paola Cianci e le due consigliere comunali del Movimento 5 stelle, Ludovica Cieri e Dina Carinci. Al centro della  diatriba politica c’è la Tari, ritenuta troppo alta per le pentastellate, al di sotto della media nazionale per la rappresentante dell’amministrazione comunale.

“L’assessore dovrebbe chiarire a se stessa, ma anche ai cittadini vastesi se i maggiori costi della raccolta differenziata sono stati coperti dalla vendita dei materiali selezionati o dalla lotta all’evasione, come dice lei ”, attaccano Cieri e Carinci, “la domanda non è accademica, perché se è vero quello che dice la giunta, non ci sono maggiori costi e quindi gli importi recuperati dall’evasione dovrebbero andare a diminuire le tariffe a carico dei cittadini che hanno sempre pagato la Tari, così come avevamo proposto in un nostro emendamento, puntualmente bocciato dalla maggioranza. Tralasciamo di entrare nel merito delle ulteriori considerazioni e prendiamo atto che l’amministrazione è priva di programmi per la riduzione dei costi”.

                Anna Bontempo (Il Centro)

 

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.