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L’Abruzzo battuto al “Festival del brodetto dell’Adriatico”

Primo posto alle Marche, poi all’Emilia Romagna e al Veneto. E l’Abruzzo? Questa volta soltanto premi di consolazione insieme a Molise e Puglia. La finale nazionale a sei del “Festival del brodetto dell’Adriatico” che si è tenuta sul trabocco Pesce Palombo di Fossacesia, questa volta è stata avara di premi per la nostra regione in gara sul piatto storico della ristorazione italiana.

Certo, «è stata una sfida avvincente», come ha detto il teatino Mimmo D’Alessio, dell’Accademia Italiana della Cucina, «dove tutti i concorrenti sono stati davvero all’altezza della situazione». Ma può la terra del “Brodetto di pesce alla Vastese”, piatto nato dall’incontro tra due comunità, quella dei pescatori e degli ortolani, soccombere rispetto ad altre località? Eppure è successo. Che cosa non ha funzionato, non è dato sapere. Problemi negli ingredienti? Pomodori mezzotempo non tanto maturi? La tijelle di coccio fredda? Il pesce “girato” nel tegame anziché essere trizzicato?

Chissà. Eppure si giocava in casa, davanti al pubblico amico, con tutti i favori dei pronostici. Ma i giurati sono stati severi e, alla, fine hanno vinto i confinanti marchigiani. Che smacco ragazzi. Vabbè, dai, è andata. Se ne riparla alla prossima sfida per la rivincita. Anche perché, come sosteneva il poeta e regista tedesco Bertolt Brecht, «prima viene lo stomaco e poi la morale».

Rossano Orlando 

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