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“Il Pd ragioni sui veri problemi di Vasto”

“Un partito autonomo dove ci sia l’agibilità politica di tutte le opinioni”. Le dimissioni di Antonio Del Casale – che ha lasciato l’incarico di segretario cittadino per incompatibilità con la carica di assessore comunale – aprono una nuova fase nel Pd di Vasto. Quello che in tanti si aspettano, dopo l’inevitabile commissariamento già annunciato dai segretari provinciale e regionale, Chiara Zappalorto e Marco Rapino, è un partito dove si discuta in piena autonomia, che non sia appiattito sull’amministrazione comunale con un segretario che si faccia garante di tutto questo. Un concetto sul quale insiste Angelo Bucciarelli.

“Ero certo che Del Casale avrebbe rispettato quella parte dello statuto del Pd che sancisce l’incompatibilità tra assessore e segretario cittadino”, attacca il componente della segreteria, “è bene che non ci sia simbiosi tra partito e amministrazione: distinguere i due ruoli  significa rispettare la trasparenza dell’azione politica e rispettare tutti i cittadini, senza colore politico. È un bene che non ci sia promiscuità tra partito e amministrazione, in modo che il partito sia più libero di affrontare anche temi delicati come il problema del mantenimento della delega all’urbanistica in capo al sindaco, Francesco Menna”.

Autonomia e agibilità politica sono un binomio indissolubile anche per Fabio Giangiacomo (nella foto), figura storica della sinistra vastese.

“Tanto per cominciare sono mancati dei passaggi”, attacca l’ex presidente del Consorzio Industriale (oggi Arap), “il percorso delle dimissioni e del successivo commissariamento andava concordato con il direttivo e riportato in assemblea nell’ottica della condivisione e della partecipazione democratica. Così non è stato, ma sono lo stesso fiducioso. Che Pd mi aspetto? Un modello di partito in cui si discuta  ed in cui ci sia l’agibilità politica di tutte le opinioni. Che si ragioni sui problemi di Vasto e si aiuti l’amministrazione ad affrontarli mantenendo un profilo autonomo. Non bisogna aver paura di discutere”, chiosa Giangiacomo.

Nel frattempo si attende la nomina del Commissario che traghetterà il Pd di Vasto fino al congresso cittadino. Non è dietro l’angolo, molto probabilmente bisognerà aspettare il nuovo anno. La priorità al momento – come ha sottolineato la Zappalorto – è la campagna referendaria.

                  Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

 

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