Banner Top
Banner Top

Chi sono i “portaborse”? Continua l’assurdo silenzio

Le disposizioni vigenti in materia di pubblica amministrazione impongono ad un semplice consigliere comunale, eletto con il voto dai cittadini, di depositare e rendere noto, ogni anno, il proprio reddito e, se ottiene il consenso, anche quello dei propri familiari.

Non si comprende, invece, perchè un parlamentare, un senatore, un europarlamentare e così via non debbano rendere noti ai cittadini elettori i nomi dei loro collaboratori, meglio appellati dall’opinione pubblica con la parola “portaborse”. Perchè i cittadini elettori non devono sapere quanto guadagnano i “portaborse” per il loro lavoro quotidiano svolto al fianco dei loro capi?

A distanza di oltre tre anni dalle elezioni politiche del 2013, nonostante le sollecitazioni e gli inviti rivolti agli interessati, tutti si preoccupano di mantenere nascosta l’identità dei propri collaboratori. Perchè?

Cosa c’è di strano nel rendere noto il nome o i nomi di coloro i quali collaborano attivamente, nell’assolvimento del mandato ricevuto dagli elettori, con quanti occupano poltrone super retribuite a Montecitorio, a Palazzo Madama ed al Parlamento di Strasburgo?

Perchè c’è questa sorta di omertà? Cosa c’è da nascondere? In fin dei conti quei soldi sono quelli versati dai contribuenti italiani, quegli stessi che nella stragrande maggioranza non riescono a raggiungere, con i loro magri redditi la quarta settimana lavorativa.

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.