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In calo la superficie di terreno arabile coltivato

“I prezzi dei cereali sono in brusco calo con i redditi aziendali in forte perdita e bilanci in negativo così che  molti agricoltori stanno rinunciando alla coltivazione dei loro terreni a seminativo facendo sì che molta superficie risulta non arata e lavorata con grave danno economico ed ambientale.” Così dichiara Camillo D’Amico, presidente della Copagri Abruzzo, rispetto alla situazione che si sta generando nella nostra regione dove, a causa del brusco calo dei prezzi dei cereali, tanti stanno rinunciando a coltivare la loro terra vista l’antieconomicità del lavoro.

Era questa una situazione fortemente prevedibile da noi denunciata ed annunciata per tempo già dallo scorso mese di Giugno durante il raccolto scorso dove, facemmo notare, che il prezzo di mercato era in calo inarrestabile ed i ricavi in negativo suggerendo anche la costituzione di una filiera produttiva tutta regionale confidando sui grandi marchi presenti per tentare di dare una risposta adeguata alle richieste sia degli agricoltori che dell’industria molitoria e pastaria per un prezzo più elevato ed una qualità migliore” continua D’Amico che conclude “Qualche altra organizzazione professionale agricola ha per tempo minacciato una sorta di sciopero del grano che, malinconicamente, sta avvenendo per libera scelta imprenditoriale degli agricoltori. Porre rimedio a breve sarà complicato se non intervengono politiche di vera tutela e promozione ma cercare di fare qualcosa in regione in attesa che avvenga qualcosa a livello nazionale è auspicabile e possibile.”

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