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Adesso la verità la dirà la perizia sul guardrail

Alla presenza di periti ed avvocati, si è svolta ieri la mattina la perizia sul guardrail che la notte del 17 luglio scorso provocò la morte di Domenico Castrignanò ed Andrea Marinelli. Una perizia volta a verificare se la morte dei due ragazzi sia stata o meno provocata dalla violazione delle norme del codice della strada e di altre situazione inerenti la viabilità.

Una perizia iniziata alle 9,00 di ieri mattina (30 settembre) e che ha visto in azione tre grandi autogru sollevare il pesante guardrail ricollocandolo poi a bordo strada con il traffico regolato a senso alternato da un semaforo che ha provocato lievi rallentamenti. Un’operazione ed una perizia durata più di tre ore che ha visto periti e tecnici alle prese con misurazioni e simulazioni di quanto accaduto quella tragica notte. Gli stessi si sono poi recati a Termoli per rianalizzare i “resti” del guardrail rinvenuti la mattina dell’incidente.

Novanta i giorni a disposizione per depositare la perizia ed i periti stessi hanno già fatto sapere che prima di due mesi i risultati non verranno depositati.

Presenti ieri mattina suo luogo dell’incidente il perito nominato dalla Procura di Larino Giovanni Russo, un tecnico dell’Anas, gli avvocati Filippo Di Risio, Giovanni Cerella, Manuele Marcovecchio e Alessandra Cappa.

Erano le 4,30 del mattino del 17 luglio scorso quando Andrea e Domenico, 21 anni uno e 22 l’altro, hanno perso la vita. I due giovani ragazzi, molto conosciuti ed amati a Vasto, hanno trovato la morte sulla Strada Statale 16 tra Petacciato e Montenero di Bisaccia all’altezza della Torre di Montebello, di rientro da una serata trascorsa con amici a Termoli. La Fiat Panda sulla quale viaggiavano in compagnia di altri due amici, è sbandata ed ha finito la sua corsa contro il guardrail che ha tagliato in due il tettuccio della macchina. E per Andrea e Domenico, che erano seduti sul lato destro della macchina, non c’è stato nulla da fare. La morte è sopraggiunta immediata. Il conducente e l’altro passeggero seduto sul lato sinistro posteriore furono ricoverati al San Timoteo di Termoli il primo e al San Pio di Vasto il secondo con lievi ferite.

Il conducente della Fiat Panda (risultato positivo all’alcoltest ed inizialmente messo ai domiciliare, quale unico indagato sulla vicenda e successivamente, in sede di convalida dell’arresto, il Gip di Larino il Dott. Colucci, rimosse il fermo in quanto ritenne insussistente il pericolo di reiterazione del reato) a distanza di più di due mesi dall’incidente, non si è ancora ripreso. I quattro amici erano molto legati tra loro.

I familiari delle vittime non si danno pace e chiedono risposte. E sarà la perizia al guardarail, effettuata ieri mattina, a stabilire se la morte dei due ragazzi si sarebbe potuta evitare se al posto di quella barriera protettiva ci fosse stato un altro tipo di protezione stradale che avrebbe evitato la morte dei loro figli.

Tra novanta giorni l’esito della perizia.

 

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1 Comment

  1. AA

    Sarebbe forse bastato poco, un moderno accorgimento tecnico capace di scongiurare gli eventi del tipo di quello che si è verificato.

    http://www.metalwood.it/it/terminali-speciali/

    Come ogni imputazione di tipo colposo sarà un processo sulla causalità, spero che cultura e sensibilità di difensori e magistrati, facciano loro ben distinguere le cause del sinistro da quelle, diverse, dell’evento morte, affinché alla tragedia non segua anche l’ingiustizia.

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