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A Casalbordino il Prg finisce in Procura

Finisce in Procura il piano regolatore votato da un solo consigliere comunale perché tutti gli altri erano incompatibili.

Lo strumento urbanistico, adottato durante la precedente amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Remo Bello, è all’attenzione della magistratura affinchè faccia luce su una serie di passaggi.

A chiedere al segretario generale Basilio Pertosa la trasmissione degli atti in Procura è stato Alessandro Santoro, consigliere comunale della lista civica Il Sole. L’esponente della minoranza è convinto che la procedura seguita non abbia tutti i crismi della regolarità.

“Nell’iter ho ravvisato vari vizi di forma”, sostiene Santoro, “è bene quindi che la magistratura faccia chiarezza”.

Le perplessità di Santoro non riguardano tanto la votazione da parte di un unico consigliere (l’ex assessore comunale Raffaele Turco, l’unico a non essere incompatibile), o  l’adozione con urgenza  del nuovo Prg nei 45 giorni antecedenti le elezioni  comunali di giugno, ma una serie di passaggi avvenuti in consiglio comunale prima della adozione.

Nel frattempo la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Marinucci (che in campagna elettorale era stato molto critico nei confronti del piano regolatore), ha deciso di andare avanti con la procedura.

Nei giorni scorsi sono scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni: in Comune ne sono giunte 200.

Verranno esaminate dagli uffici tecnici e poi riportate in consiglio per l’accoglimento o il rigetto.

“Pur non condividendo l’impostazione del piano abbiamo deciso di non bloccare l’iter nell’interesse della cittadinanza”, spiega il sindaco, convinto che le irregolarità riscontrate da Santoro siano materia per il Tribunale amministrativo regionale e non per la Procura.

Di sicuro il nuovo Prg di Casalbordino passerà alla storia per essere stato adottato da un solo consigliere.

Gli altri dodici esponenti della maggioranza e della minoranza, compreso l’ex sindaco Bello, non poterono partecipare al voto per la legge sulla trasparenza, essendo proprietari di terreni o fabbricati o per avere parenti entro il quarto grado con proprietà immobiliari.

Turco ha dapprima assunto la presidenza, poi ho illustrato la proposta di delibera e alla fine ha votato da solo il provvedimento dopo aver acquisito il parere di legittimità del segretario comunale.

Il Movimento 5 stelle parlò di  “regole democratiche sovvertite”.

  Anna Bontempo (Il Centro)

 

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