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Vastesità e fine del commissariamento della sanità

Era nell’aria da qualche tempo, anche se erano in molti quelli che ancora nutrivano dei forti dubbi a riguardo: la sanità abruzzese esce dal tunnel del commissariamento e termina la prima fase del processo complessivo di riorganizzazione dei servizi e delle prestazioni offerte al cittadino per la tutela del diritto alla salute.

Siano consentite alcune considerazioni a riguardo :

  1. Il piano di rientro è costato lacrime e sangue ai cittadini del vastese che , da sempre , hanno avuto a disposizione meno degli altri abitanti dell’ Abruzzo e hanno ceduto risorse verso l’ area metropolitana Chieti-Pescara.
  2. In particolare, i residenti delle disagiate zone interne del vastese, lontane dagli ospedali e prive di sufficiente viabilità ,sono stati letteralmente scippati da presidi e da servizi indispensabili a garantire il diritto alla vita, soprattutto nelle situazioni di emergenza urgenza.
  3. L’Ospedale San Pio di Vasto , tenuto ancora in vita dalla proposta di riorganizzazione ospedaliera commissariale, agonizza e viene costantemente mortificato nelle dotazioni manutentive, nei reparti, nell’organico insufficiente per medici e paramedici e nelle attrezzature obsolete e non rinnovate , cedendo continuamente pazienti verso l’ospedale di Chieti o verso i presidi di altre regioni, anche in ragione di una Direzione Generale distratta.
  4. Tutta la rete della medicina territoriale è ancora allo stato embrionale e non garantisce un sufficiente livello di prestazioni sociosanitarie.
  5. La maggior parte delle amministrazioni comunali, soprattutto dei piccoli paesi governati dal centrosinistra, piuttosto che raccordarsi con la città capoluogo di Vasto, per difendere complessivamente il territorio, si sforza di ottenere piccoli ristorni di carattere locale ed impedisce la formulazione di una piattaforma ,unitaria e spendibile , di tutela della “salute pubblica”.
  6. La attuale amministrazione comunale di Vasto , non appare – a parere de Il Nuovo Faro – adeguata e nelle condizioni di battersi liberamente, per ottenere un significativo ribaltamento della attuale pessima situazione organizzativa e funzionale della sanità del nostro territorio.

Gli stessi impegni che siamo riusciti ad ottenere, a seguito della nostra recente iniziativa consiliare, dalla Giunta Regionale – restituita alla autonoma gestione sanitaria dalla uscita dal commissariamento -, necessitano di una attenta e costante verifica, che fin da ora ci sentiamo di affidare alla attività istituzionale del Presidente della V Commissione Sanità – dott. Mario Olivieri -, nell’ambito della riscontrata “emergenza sociosanitaria ed economica del vastese”, che tutti i politici abruzzesi conoscono ma che fanno ancora finta di non vedere.

Il Nuovo Faro saprà essere, per le esposte considerazioni, un affidabile riferimento per la nostra gente.

Edmondo Laudazi

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