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La fuga dal Comando dei vigili urbani di Vasto

Due ufficiali in meno nel giro di due mesi. Dopo il tenente Alfonso Di Sanza,  che lo scorso luglio ha chiesto ed ottenuto il trasferimento temporaneo al settore urbanistica, un altro collega ha lasciato il Comando di polizia municipale di corso Italia.

A togliersi la divisa e a cambiare profilo professionale, oltre che le mansioni, è stato questa volta il tenente Giovanni Cioffi che  dal 15 settembre è in forza al settore servizi generali alla persona.

In entrambi i casi le domande di trasferimento – accolte con delle determine dirigenziali – sono state accettate con una tempestività che ha lasciato di stucco in molti considerati i tempi biblici della macchina amministrativa.

Lo stesso dicasi per il trattamento economico: con il trasferimento i due dipendenti subiscono una riduzione dello stipendio per il venir meno di alcune indennità legate al profilo professionale. Hanno preferito una busta paga più leggera pur di andare via dal Comando vigili.

Che cosa sta succedendo?

“E’ il sintomo di un forte disagio avvertito da tutto il personale”, sostengono dalla segreteria regionale del Diccap, il sindacato autonomo maggiormente rappresentativo della polizia municipale, “questi provvedimenti di trasferimento, accettati con una velocità inusuale per il comune di Vasto, la dicono lunga sul malessere che da tempo serpeggia tra i rappresentanti del corpo. Si tratta, tra l’altro, di trasferimenti che stanno depotenziando il Comando dove l’organico è già insufficiente. Una città di oltre 40mila abitanti  dovrebbe contare 58 addetti. Attualmente a Vasto, dopo il trasferimento di Cioffi, l’organico a tempo indeterminato della polizia municipale conta ormai solo 21 unità, di cui 6  ufficiali, 1 sottoufficiale e 15 agenti. Il personale  a tempo determinato, i cosiddetti stagionali, è formato da 13 unità che non fanno testo ai fini della dotazione organica. Siamo, tra l’altro, alla loro sesta proroga consecutiva e su questo ci riproponiamo come sindacato di fare un esposto alle autorità competenti a tutela degli stessi agenti che vengono tenuti nella precarietà da diversi anni. Chiediamo la loro assunzione definitiva”, concludono al Diccap.

Prima di Cioffi era stato Di Sanza a chiedere la mobilità interna per trasferirsi all’urbanistica.

Uno spostamento che in un primo tempo era passato sotto silenzio, anche per via delle ferie estive, ma che ora offre parecchi spunti di riflessione.

                         Anna Bontempo  (Il Centro)

 

 

 

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