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Stop alla violenza sulle donne

Di fronte al fenomeno della violenza contro le donne ed alla continua crescita dei femminicidi, che sono la conseguenza di maltrattamenti, stalking, disparità di condizioni economiche, sociali e politiche tra i due generi, sopravvivenza di stereotipi irrispettosi e arcaici nei confronti delle donne, è necessario e importante un impegno serio e concreto da parte dello Stato e degli enti locali. Comuni, magistrati e forze dell’ordine e Asl insieme ad associazioni preposte grazie ad una rete di interventi possono fare molto.

La stessa UE  ha richiamato di recente  tutti i Governi al dovere della “due diligence”, la diligenza dovuta a prevenire e contrastare la violenza contro le donne.

Si è parlato di questo e molto altro ancora sabato nel corso del convegno patrocinato dai Comuni di Vasto, San Salvo e Cupello e organizzato dall’associazione Emily in collborzioone con Iside e CamMiNo.

Fra i relatori il presidente del Tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo che ha sottolineto come 5 omicidi nel Vastese raccontino la necessità di temere alta la guardia anche se i casi di stalking rispetto a qualche anno fa sono diminuiti. Giangiacomo si è quindi soffermato sulle norme , su come vengono applicate e sul delicato compito dei giudici di aiutare la vittima individuando la verità e proteggendo chi chiede aiuto alla giustizia.

Iside ha portato  la propria  testimonianza attraverso le parole del presidente Anna Rita D’Urbano che ha raccontato la sua drammatica esperienza di donna che ha perso un figlio per colpa dell violenza subita e il riscatto attraverso l’associazione che dirige.

Nella location messa a disposizione dal Comune di Cupello l’avvocato Giuseppina Fabretti – Pres. Ass. CamMiNo – tutela minori, ha parlato dell complessa attività di tutela delle vittime e individuazione delle stesse.

Un compito delicatissimo rimarcato anche da Teresa Di Santo, presidente dell’associazione  Emily Abruzzo. “E’  necessario seminare la cultura della non violenza partendo dalle scuole, facendo rete e creando un protocollo fra associazioni , magistrati e forze dell’ordine”, ha rimarcato la Di Santo.

Mario D’Amore della questura di Chieti ha affrontato il tema della delicata fase dell’individuzione dell violenza e dell’aiuto che va dato alla donna per convincerla a denunciare.

Presenti il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca e quello di Cupello, Manuele Marcovecchio, per il Comune di Vasto è intervenuta l’assessore Anna Bosco.

Le ammistrazioni hanno annunciato una serie di iniziative che partiranno dalle scuole.

Davanti ad una affollata platea di avvocati, giornalisti e assistenti sociali è stato seminato il primo granello di un ricco percorso di eventi che hanno come obiettivo la difesa fisica e psicologica dell’universo femminile.

Soddisfatta Teresa Di Santo. “Questa iniziativa non è un punto di arrivo ma è solo l’avvio di un progetto in difesa delle donne che grazie ad un pool di avvocati , psicologi e professioisti del settore Emily porterà avanti con determinazione.” 

Paola Calvano

  • convegno Cupello
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Foto di Gianfranco Daccò

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