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La lettera dispersa di Gabriele Rossetti

Una lettera inedita di Gabriele Rossetti scoperta tra le colonne del periodico Istonio.
La missiva che arricchisce la documentazione sul poeta e patriota esule vastese e sulla sua famiglia, è stata trovata da Stefano Lanzano, un giovane studioso del Centro Europeo di Studi Rossettiani diretto dal professor Gianni Oliva, ordinario di Letteratura italiana, con il professor Mirko Menna, con l’Università “D’Annunzio” di Chieti ed il Comune di Vasto.
“Il documento risale alla fine del 1853 ed è stato scritto da Rossetti al nipote Teodorico Pietrocola per la morte del padre Luigi, avvenuta il 22 novembre dello stesso anno. È stato poi donato a Luigi Anelli, personalità di spicco della cultura locale, da Giuseppe Pantini nel 1899” racconta Lanzano. Sul contenuto non sono state date ancora anticipazioni, anche se per stile e riferimenti è un chiaro esempio della prosa di Gabriele Rossetti.
“Sotto la guida del Centro ho iniziato a lavorare alla tesi specialistica in Lettere. Ho trovato la lettera leggendo la raccolta completa dell’Istonio donata all’Archivio storico comunale dalla famiglia Cordella” spiega. “Sfogliando le centinaia di pagine perfettamente conservate e catalogate, è stato possibile anche approfondire la storia di Vasto e dell’Abruzzo, analizzando articoli di illustri concittadini e personalità influenti della cultura italiana nei campi della pedagogia, sociologia e letteratura. Queste firme hanno reso l’Istonio un giornale di tutto rispetto nel panorama della stampa periodica dell’epoca” aggiunge Lanzano.
“Il lavoro con studenti e dottorandi della D’Annunzio e di altre università mira principalmente a ricostruire i profili letterari e culturali della famiglia Rossetti attraverso una paziente ed accurata analisi delle carte e dei documenti dell’Archivio comunale e di altre biblioteche nazionali. Lo studio condotto da Lanzano si profila come una preziosa testimonianza dell’attività giornalistica abruzzese di fine ‘800 su documenti inediti da cui emergono delle perle, come appunto questa lettera di Gabriele Rossetti a Teodorico o anche articoli di sapore cittadino che danno l’idea di come una realtà di provincia come Vasto possa essersi evoluta nel tempo” sottolinea Gianni Oliva.
Il Centro si occupa ormai da otto anni, in collaborazione con l’ateneo di Chieti, di studiare e diffondere le opere della famiglia Rossetti in tutto il mondo, attraverso convegni e pubblicazioni.
Presto, grazie al Comune di Vasto la lettera inedita sarà pubblicata insieme ad altro materiale.
Simona Andreassi

 

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