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Terremoto nel centro Italia, vittime e paesi crollati

Una forte scossa di terremoto ha svegliato questa notte alle 3.36 tutto il centro Italia. Un terremoto, con magnitudo 6.0, avvenuto a due chilometri da Accumoli comune in provincia di Rieti ad una profondità di soli 4 km creando danni ingenti, crolli, vittime e feriti.

Una scossa avvertita da Napoli a Rimini. L’intero vastese è stato svegliato di soprassalto per quella che è stata una scossa, non solo forte di intensità, ma anche prolungata nella durata.

Una seconda ed una terza scossa, di magnitudo 5.4 e 5.1, a cui ne sono susseguite molte altre di minore intensità, sono  state poi registrate intorno alle 4,30 con un epicentro tra Norcia, Castelsantangelo sul Nera (in provincia di Macerata), Arquata del Tronto ed Amatrice ad una profondità di circa 9 km.

I danni più ingenti si registrano nel comune di Amatrice stesso e nella frazione di Pescara del Tronto nelle Marche, praticamente ridotti alle macerie. Un intero paese è praticamente crollato giù con vittime e feriti rimaste intrappolate sotto le macerie. “Il paese non c’è più. C’è gente sotto le macerie”, questa la prima, drammatica, testimonianza del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. 

Notizia confermata anche dal responsabile della Croce Rossa locale che ha parlato di un ponte pericolante, quello di Tre occhi, che costringe ad entrare nel paese solo a piedi rallentando i soccorsi. Diverse le vittime, si parla di 22, ma è ancora da accertarne il numero esatto. Estratti vivi, a Pescara sul Tronto, due bambini.

Per i sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’andamento della situazione al momento è “imprevedibile”, è cioè impossibile escludere scosse confrontabili a quella principale.

Il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curci ha detto che il terremoto di oggi “è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila”.

La situazione in Abruzzo è sotto controllo, non si registrano danni alle abitazioni e nella rete viaria dove sono ancora in atto verifiche.

Controlli sulle abitazioni anche a Vasto dove gli uomini della Protezione Civile stanno effettuando operazioni  per verificare eventuali danni strutturali agli edifici.

I volontari della Protezione Civile dell’Abruzzo stanno raggiungendo le zone colpite dal sisma per far fronte a tutte le necessità occorrenti.

In seguito alla prima grande forte scossa, quella delle 3,36, dal Rifugio Franchetti sul Gran Sasso si è avvertito un forte rumore; si parla infatti di crollo della parete est del Corno Piccolo. “Anche noi qui al rifugio siamo stati svegliati da una forte scossa di terremoto, nella nebbia si è sentito un forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo: al momento non si vede di quale entità, ma l’impressione è che sia venuto giù un bel pezzetto di montagna. L’incubo è tornato. Noi stiamo tutti bene, impauriti come tutti certo ma bene: non volevo drammatizzare, solo che è stato un risveglio brusco… Appena ora un’altra scossa sussultoria, meno forte”, questo è quanto appariva sul profilo facebook del Rifugio Franchetti.

La situazione è drammatica. Il numero delle vittime si pensa sia destinato a salire. I danni, incalcolabili.

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Foto da meteoweb

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