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Raccolta rifiuti, patto tra Civeta e Ecolan

Una aggregazione societaria tra il Civeta di Cupello e la Ecolan spa di Lanciano per ridurre la frammentazione istituzionale dei servizi pubblici che operano nel settore dei rifiuti.

Parte da Cupello, sede dell’impianto di riciclaggio e compostaggio di Valle Cena, una ricognizione finalizzata a promuovere processi di riorganizzazione aziendale attraverso operazioni di fusione, incorporazione ed aggregazione. La proposta è del commissario ad acta,  Franco Gerardini.

Il funzionario regionale, che da giugno tiene le redini  del Consorzio intercomunale di Cupello, ha con una recente delibera individuato nella costituzione di un gruppo di lavoro, costituito da rappresentanti del Civeta e della Ecolan (società a totale capitale pubblico, proprietaria della discarica di Cerratina a Lanciano), lo strumento idoneo per “valutare le azioni  e gli interventi necessari per la definizione di una possibile aggregazione societaria, nonché al fine di effettuare una ricognizione delle situazioni economiche-finanziarie, patrimoniali e gestionali delle singole realtà”.

Tale gruppo di lavoro sarà formato da tre rappresentanti designati dal Consorzio intercomunale e tre dalla Ecolan, mentre il coordinatore  verrà  individuato in maniera congiunta. I componenti dell’organismo dovranno avere professionalità di carattere giuridico-amministrativo, economico-contabile e tecnico-ingegneristiche.

Nel frattempo il Civeta ha attivato dalla fine di luglio la terza vasca per il conferimento dei rifiuti indifferenziati che non possono essere avviati al riciclo. L’impianto, realizzato da una associazione temporanea di imprese,verrà gestito per 15 anni dalla Cupello Ambiente.

La discarica, il cui iter autorizzativo è stato particolarmente travagliato,  accoglie i rifiuti provenienti dai comuni consorziati per un quantitativo annuo di circa 30 mila tonnellate. Resta da definire ora la partita delle tariffe per il conferimento del pattume, il cui aumento (32% per i rifiuti organici e 34% per quelli indifferenziati) previsto nel piano finanziario approvato durante la gestione dell’ex commissario Lidia Flocco, è stato contestato dai sindaci del territorio. Agli amministratori comunali,  decisamente contrari ai rincari,  Gerardini ha proposto un incremento tariffario graduale, spalmato su due annualità a partire dal 2017.

        Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

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