Banner Top
Banner Top

L’Assessore alla Sanità mortifica l’Ospedale di Atessa

Il decreto commissariale, che disciplina le attività erogabili all’interno del presidio “San Camillo de Lellis”, così come predisposto e anticipato dall’assessore alla Sanità, non tiene conto delle osservazioni e delle richieste che io, assieme al Movimento per Atessa Unita, abbiamo avanzato.
E’ una ipotesi minimalista, quella prospettata dall’assessore, che trascura le caratteristiche dell’ospedale atessano e la vocazione del territorio. Non sono indicati, tra l’altro, le risorse finanziarie e il personale (medico e infermieristico) dedicati alla struttura per svolgere, in condizioni di sicurezza e di eccellenza, la chirurgia ambulatoriale complessa e multidisciplinare, che avevamo indicato in proposte precise, allo scopo anche di alleggerire le liste d’attesa della Asl.

Pertanto, nel chiedere al Commissario regionale per il rientro, nonché  presidente della Giunta regionale, di non adottare il decreto al quale si riferisce l’assessore Paolucci, si chiede al medesimo di aderire alla richiesta formulata a suo tempo dal MCA,  in merito all’ospedale di Atessa, modificando in tal senso il decreto predisposto.
Ciò allo scopo di mantenere gli impegni presi e di evitare ripercussioni politiche che il sottoscritto si vedrebbe costretto ad assumere.

Il consigliere regionale Mario Olivieri

Presidente Commissione Sanità

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.