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“Sul tratturo” il tema trattato dall’Accademia Italiana della Cucina

La delegazione vastese dell’Accademia Italiana della Cucina, diretta da Rocco Pasetti, è tornata a riunirsi presso il ristorante agriturismo “La Fattoria dell’Uliveto”, ubicato sulla fascia tratturale Lanciano – Monteodorisio nel Comune di Scerni (CH), di proprietà di due giovani imprenditori, Antonio e Luigi Di Lello.

L’aspetto antropologico della conviviale è stato trattato dal simposiarca Michele Perrozzi con una sua personale ricerca “Sul tratturo” che ha descritto la storia di un territorio che rappresenta un’eccellenza per la produzione di grano, olio e vino.

Michele Perrozzi ha ripercorso la storia delle contrade “universitates” che costituirono in seguito il Comune di Scerni e dove, una serie di donazioni e lasciti da parte di Longobardi e di alcuni nobili, consegnarono la totalità della proprietà  dei  terreni alle Abbazie: quella benedettina di S. Maria Arabona e quella, poi cistercense, di S. Maria di Tremiti. Tutto ciò fu molto importante perché le Abbazie consentirono ai coloni locali di gestire in autonomia [per “enfiteusi”] le coltivazioni, segnando una intensa fase di sviluppo.

Nel XV e XVI secolo venne riorganizzata l’attività armentizia e i D’Avalos acquisirono Scerni incardinandola alla Contea di Monteodorisio. In questo periodo Scerni divenne un crocevia importante nella Rete di oltre 3.000 km di Tratturi, sentieri di terra battuta e pietre larghi oltre 110 metri, sui quali non si esercitava solo la Transumanza, come recita Gabriele D’annunzio in Pastori [“Settembre, andiamo…e vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erbal fiume silente, su le vestigia degli antichi padri…. ] ma transitava buona parte dei prodotti destinati alle importanti Fiere di Lanciano e Foggia,  grazie alla presenza di 2 tratturi importanti:  il “Tratturo dello zafferano” Centurelle –Montesecco e il “Tratturo Lanciano – Cupello”. Quest’ultimo fungeva da collegamento con il “Tratturo Magno” L’Aquila – Foggia lungo 224 km, così chiamato perché il più esteso in lunghezza.

Dopo l’avvento di Giuseppe Bonaparte, che abolì il feudalesimo e le leggi sulla transumanza, e la costituzione del Regno d’Italia, Scerni, grazie a due importanti famiglie in contrapposizione tra loro (De Riseis filo borbonici e Ciccarone, antiborbonci), poté contare sulla presenza in Senato di suoi illustri rappresentanti che contribuirono ulteriormente allo sviluppo del territorio e venne così istituita la “Regia Scuola Pratica di Agricoltura” con annesso convitto, caso unico nella provincia di Chieti.

La serata è terminata con l’intervento di Rocco Pasetti e con la consegna del gagliardetto dell’Accademia Italiana della Cucina agli imprenditori Antonio e Luigi Di Lello. Maggiori informazioni sulle attività dell’Accademia Italiana della Cucina su www.accademiaitalianacucina.it

  • Accademia_Italian_Della_Cucina
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