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Questa mattina a Vasto il primo incontro dell’ “Open Day”

Un progetto di promozione turistica che parte dai territori, in cui la Regione opera accanto alle imprese, senza però burocratizzare la loro attività. E’ la filosofia alla base dell’Open Day, che questa mattina a Vasto ha visto il primo incontro con gli operatori del settore.

Una riunione a cui hanno partecipato il consigliere regionale delegato al turismo Camillo D’Alessandro, il direttore del Dipartimento turismo della Regione Giancarlo Zappacosta, il dirigente del servizio politiche turistiche Francesco Di Filippo e Claudio Ucci, in rappresentanza delle Dmc (le compagnie di destinazione, a cui aderiscono gli operatori turistici dei diversi territori).

L’appuntamento di Vasto è stato il primo di una serie che vedrà la presentazione dell’Open Day anche a Lanciano, L’Aquila, Avezzano, Teramo, Tortoreto, Sulmona, Castel di Sangro, Chieti, Pescara. Il progetto dell’Open Day si dividerà in due momenti: l’Open Day Winter, a ridosso del ponte di Ognissanti, e l’Open Day Summer, tra la fine di maggio e i primi di giugno. In quei giorni i territori dovranno costruire una serie di “percorsi esperienziali”, con all’interno eventi culturali, sportivi, religiosi, paesaggistici ed enogastronomici. E’ stato chiesto a ogni Dmc di proporre almeno 20 eventi, con particolare attenzione a quelli che possono avere un forte richiamo. Le proposte saranno raccolte dalle stesse Dmc (il termine per la presentazione delle istanze è fissato al prossimo 20 luglio), che provvederanno poi a trasmetterle alla “cabina di regia regionale”, che si occuperà di validarle e farle confluire nel cartellone definitivo. A quel punto partirà una capillare campagna di comunicazione e informazione a livello nazionale e internazionale, così da motivare i turisti a venire a visitare l’Abruzzo e i suoi tesori. La Regione ha previsto un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro, che serviranno anche a cofinanziare – fino al 70 per cento del totale – le spese sostenute dalle imprese turistiche, che dal canto loro dovranno dare la disponibilità a praticare tariffe promozionali per il periodo dell’iniziativa, prevedendo anche di offrire gratuitamente alcuni servizi. Nell’operazione è coinvolta anche Tua, la società unica di trasporto regionale, cui spetterà programmare il trasporto pubblico, modulandolo sulla base di quelle che saranno le esigenze emerse nella stesura finale di tutta l’iniziativa. All’interno dell’Open Day sarà riservato uno spazio ai percorsi rivolti ai ragazzi da 0 a 12 anni (che potranno parteciparvi, mentre magari i genitori sono impegnati in un altro percorso dedicato ai più grandi), che diventeranno i mini-ambasciatori del turismo abruzzese. “Quello che ci preme – ha sottolineato Zappacostaè che negli Open Day ci sia poca teoria e molta pratica. Vogliamo un vero e concreto coinvolgimento degli operatori turistici e dei territori, cui spetta mettere a sistema la rete, oggi purtroppo ancora molto frastagliata, delle ricchezze naturali e dei molteplici eventi che si svolgono, ovunque, in Abruzzo. La Regione è pronta a fare la sua parte, ma la palla ora è in mano a chi fa e vive di turismo”.

E’ la prima volta che la Regione sperimenta un piano di promozione turistica pluriennale, diverso dalle tante iniziative ‘spot’ che hanno caratterizzato le programmazioni precedenti in questo settore”. Lo ha sottolineato Camillo D’Alessandro, consigliere regionale delegato al turismo, durante il primo incontro con gli operatori turistici in vista dell’Open Day. “Le risorse ci sono – ha rimarcato – e serviranno a organizzare i tanti fattori attrattivi che l’Abruzzo può offrire ai turisti. Il tutto in collaborazione con gli operatori delle Dmc (le compagnie di destinazione, a cui aderiscono gli operatori turistici dei diversi territori, ndr), che hanno un ruolo fondamentale in questo grande progetto”. D’Alessandro ha anche spiegato come l’Open Day Winter – in programma a ridosso del ponte di Ognissanti, cui seguirà un secondo appuntamento a fine maggio – rappresenterà un banco di prova, “su cui intervenire con eventuali correttivi, così da settare il format in vista della predisposizione di un piano pluriennale di promozione turistica regionale”.

 

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