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Se il vecchio guida il nuovo

 

La propaganda di Francesco Menna ha partorito un grafico dove vengono esibiti i nomi, con precisione assoluta, di tutti gli ex amministratori della parte avversa oggi di nuovo candidati: Tagliente, Laudazi, Desiati, Soria, Del Prete, Ciancaglini, Notarangelo, Olivieri, Bocchino, Giangiacomo, Montemurro.

Dati inconfutabili. Si parte dal lontano 1978 per arrivare al 2011, quando sboccia, nuovo più del nuovo, Francesco Menna. Omette, la propaganda, di precisare che Francesco non è il solo. Perché nel 2011 sboccia, nuovo più del nuovo, nuovo non guidato dal vecchio, anche Davide D’Alessandro, candidato per la prima volta ed eletto. Durante i cinque anni, dal 2011 ad oggi, agli atti di tutti i Consigli comunali e di tutte le Commissioni risulta che il lavoro svolto dal sottoscritto, con presenze, interrogazioni, mozioni, interventi, comunicati, conferenze stampa, non è lontanamente paragonabile a quello del consigliere Menna, della cui presenza, come ha fatto giustamente notare Desiati durante un dibattito televisivo, non si è accorto alcuno.

Da capogruppo del Pd, Menna è intervenuto una decina di volte per chiedere una sospensione di cinque minuti dei lavori, per ritirarsi al Gonfalone e trovare una mediazione. Una volta è intervenuto per perorare la causa dei Salesiani, un milione e mezzo di euro da scaricare su tutti i cittadini vastesi per assumersi il debito di chi gli è molto caro.

Troppo poco, caro Francesco, quasi niente per meritarsi una candidatura a sindaco. Io, di grazia, a cosa dovrei candidarmi? È questo il tema! Non sei pronto, sei inesperto, eterodiretto, risulti una foglia di fico per coprire chi è vecchio davvero, di poltrone e di potere.

Io, che sarei molto più pronto di te, mi candido umilmente a consigliere comunale perché insieme ad altri, senza burattinai, ho dato vita a Vastoduemilasedici e ho indicato Massimo Desiati come miglior candidato a sindaco possibile. Perché è il più capace, il più esperto, il più bravo. Perché ha una personalità robusta, una caratura di alto profilo, una professionalità politica elevata, una conoscenza dei problemi notevole. Ma tu? Tu dove vai? Non vedi, mentre osservi le nuvole, che inciampi, evadi, non rispondi alle esigenze della città? È vero, hai 37 anni. Embè? Fosse dipeso da te, non l’avresti mai fatto. Altri hanno voluto, altri hanno imposto la scelta. Non a Vasto.

L’hanno fatto per salvarsi, per perdere dignitosamente perché, senza la tua novità, avrebbero perso non dignitosamente, ma rovinosamente. Se ti chiamo Lamenna non è per offesa né per vezzo giornalistico. È perché rappresenti l’innesto, la fusione, con chi ha decretato la decadenza di Vasto. Tu, da consigliere di maggioranza silente, sei responsabile quanto lui e quanto altri.

Ti auguro di crescere, di migliorare il tuo percorso politico, ma la città, la Città del Vasto, dopo dieci anni nefasti, ha bisogno di mani sicure, di una guida ferma, di un cuore caldo, di una mente lucida. Lucidissima.

Davide D’Alessandro

Consigliere Comunale Vastoduemilasedici

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