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Non differenzia i rifiuti, incastrata dalla busta paga

Incastrata dalla busta paga e da alcuni atti giudiziari che portano il suo nome.  E’ grazie ai documenti trovati nel sacchetto dei rifiuti abbandonato a terra, in prossimità di un poliambulatorio in via Madonna dell’Asilo, che la polizia municipale di Vasto è riuscita a risalire ad una cinquantenne “allergica” alla raccolta differenziata

E’ una delle tante storie di ordinaria inciviltà quella raccontata nel verbale di accertata violazione amministrativa. La donna aveva depositato il pattume, non selezionato, all’esterno dei contenitori, senza rispettare le corrette procedure per il conferimento dei rifiuti. La busta era stata lasciata in prossimità dei carrellati con all’interno scarti di vario genere, tra cui anche una busta paga e la relata di notifica del tribunale, documenti riconducibili alla signora che è stata identificata e multata con una sanzione di 50 euro, lievitata a 64 euro non avendo l’interessata provveduto al pagamento nel termine stabilito. Insomma, tempi duri per i furbetti della differenziata che, pur di non selezionare i rifiuti in casa, mettono in atto comportamenti poco rispettosi per l’ambiente ed il decoro urbano.

Tra i fenomeni più diffusi c’è, oltre all’abbandono del pattume lungo le campagne e i cigli delle strade, quello del “pendolarismo dei rifiuti” e la meta più gettonata, in questi casi, è la Marina, unico quartiere cittadino rimasto fuori dalla raccolta porta a porta. Ma ancora per poco. E’ infatti intenzione dell’amministrazione comunale estendere a breve il servizio lungo la riviera, in virtù di un progetto che ha ottenuto dalla regione Abruzzo un finanziamento di circa 220mila euro, su un totale di 294mila euro, con una quota a carico del Comune di 74mila euro.

L’ente, che ha necessità di avviare la raccolta domiciliare nel quartiere rivierasco, ha chiesto alla Pulchra, la società partecipata che si occupa del servizio di igiene urbana, di formulare una proposta tecnico-economica, con l’obiettivo di implementare la raccolta differenziata sul modello di quando già fatto nelle altre zone della città, per ottenere una percentuale di rifiuti differenziati pari al 65%. La società, in cui il Comune è socio maggioritario, mentre partner di minoranza è la Sapi dell’imprenditore Gianni Petroro, si è offerta di effettuare la raccolta in cambio di 150mila euro, somma pari al risparmio dei costi in discarica che la Pulchra ha stimato di ottenere in seguito all’avvio della differenziata alla Marina. Nel quartiere verranno anche installati degli ecopunti a disposizione degli utenti “fluttuanti”.

Anna Bontempo

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